Le tre cose che abbiamo imparato da Aston Villa 0-0 West Ham

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Buonasera a tutti voi, amici di Passione Premier, e benvenuti al Monday Night di questa quinta giornata di Premier League. Al Villa Park si affrontano Aston Villa e West Ham in una sfida che si preannuncia entusiasmante e piena di colpi di scena. I padroni di casa devono riscattarsi tra le mura amiche dopo la sconfitta della scorsa giornata al Selhurst  Park contro il Crystal Palace. Gli Hammers cercheranno di ottenere i tre punti in modo tale da agganciare il Manchester City al secondo posto.

I primi minuti del match  ci presentano una gara molto divertente in cui entrambe le squadre decidono di affrontarsi a viso aperto. La prima vera occasione da gol capita sulla testa di Wesley che però non riesce a indirizzare in rete un ottimo cross di Grealish. Gli ospiti però reagiscono e vanno vicini al gol del vantaggio con il solito Haller che però non riesce a impegnare Heaton. Il match a questo punto inizia a diventare molto nervoso con l’arbitro che la fa da protagonista viste le numerose ammonizioni. McGinn prova a segnare il gol del vantaggio con un tiro da lontano che però finisce comodamente tra le braccia di Fabianski. Il primo tempo si conclude con un’ottima occasione per i padroni di casa che però trovano l’ottima opposizione del portiere ospite il quale manda in calcio d’angolo un tiro angolato di McGinn. Si chiude senza reti un primo tempo contraddistinto da numerosi cambi di ritmo.

Il secondo tempo si apre con le due squadre che cercano disperatamente il gol del vantaggio. Gli ospiti rimangono in 10 dopo l’espulsione di Masuaku, decisione abbastanza fiscale da parte del direttore di gara, costringendo Pellegrini a dover difendere il pareggio. Il secondo tempo non ha mostrato grandi occasioni da rete con gli ospiti che, con un uomo in meno, hanno difeso molto bene il pareggio. Si conclude senza reti il posticipo della quinta giornata di Premier League.

FORMAZIONI

ASTON VILLA (4-3-3): Heaton, Guilbert, Mings, Engels, Taylor, Grealish, Nakamba, McGinn, Jota, Wesley, El Ghazi.

WEST HAM (4-1-4-1): Fabianski, Fredericks, Diop, Ogbonna, Masuaku, Rice, Noble, Anderson, Lanzini, Yarmolenko, Haller.

MARCATORI: /

IL MIGLIORE: Fabianski

IL PEGGIORE: Masuaku

Le tre cose che abbiamo imparato da questa partita:

  • L’Aston Villa ha mostrato grande carattere, ma purtroppo non è riuscita a portarsi a casa quei tre punti che sarebbero stati molto utili ai ragazzi di Smith in ottica salvezza. L’unica pecca del match è stata la scarsa freddezza sottoporta degli attaccanti che, con le loro conclusioni, non hanno mai veramente impegnato il portiere ospite.
  • Gli ospiti possono dirsi soddisfatti di questo punto ottenuto su un campo difficile come Villa Park. La partita del West Ham è stata inevitabilmente condizionata dall’espulsione di Masuaku che li ha costretti a difendere il pareggio.
  • Se i ragazzi di Pellegrini sono riusciti a portarsi a casa un punto, il merito è soprattutto del loro portiere Fabianski il quale ha dimostrato grande sicurezza riuscendo a neutralizzare tutte le occasioni della squadra di casa.