Lloris-Son ma non solo, da Adebayor a Balotelli: le risse tra compagni di squadra più famose della Premier

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Hugo Lloris e Heung-min Son sono stati soltanto gli ultimi compagni di squadra a rendersi protagonisti di una brutta lite in campo davanti alle telecamere di tutto il mondo.

Nella storia della Premier League episodi di questo genere non sono mai mancati. Tyrone Mings e El-Ghazi, lo scorso settembre, durante la partita tra il loro Aston Villa e il West Ham, arrivarono faccia a faccia sempre a causa di un mancato ripiegamento in zona difensiva.

Scontri duri non sono mancati neppure in allenamento. Rimanendo sempre in casa Aston Villa, lo scorso marzo c’è stato un diverbio molto acceso tra Danny Drinkwater e Jota, dopo un 4-0 inflitto in campionato dal Leicester, mentre nel 2019 Mitrovic e Kamara regalarono un brutto spettacolo davanti a Claudio Ranieri. Il motivo della lite in casa Fulham un calcio di rigore conteso in campo.

Più particolare lo scontro in area di rigore tra Adebayor e Bendtner nel 2008 in una partita di Carling Cup. Invece di eludere le marcature avversarie, i due attaccanti dell’Arsenal iniziarono a spingersi a vicenda. Il danese riportò un taglio sotto il naso, fu necessario l’intervento del capitano Gallas per dividere i due.

Peggio hanno fatto Le Saux (Blackburn), che nel novembre del 1995 rifilò un pugno al compagno di squadra David Batty in una partita di Champions League in Russia, e John Hartson, che nel settembre 1998 prese a calci il suo compagno di squadra Berkovic del West Ham. Il tutto fu ripreso dalle telecamere e Hartson si beccò una multa da 20mila sterline.

Un doppio rosso storico fu rifilato a Kieron Dyer and Lee Bowyer, giocatori del Newcastle protagonisti di una rissa in campo durante una partita contro l’Aston Villa (2005). Dopo l’espulsione, i due si diedero appuntamento negli spogliatoi ma si fermarono quando l’allenatore Graeme Souness si offrì di partecipare allo scontro.

Immancabile nella lista Super Mario Balotelli. La preda fu Richards che rimproverò l’attaccante azzurro di non correre abbastanza in allenamento. In pochi secondi volarono insulti e minacce, ad evitare il peggio fu l’intervento dei compagni di squadra del Manchester City.