Lo stop da Coronavirus rischia di costare una cifra stratosferica al calcio inglese

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Nonostante la gestione dell’emergenza Coronavirus da parte del governo quantomeno discutibile, anche il calcio inglese con un po’ di ritardo si avvia al blocco sulla scia di quanto fatto dalle altre leghe europee per tutelare la salute di calciatori, addetti ai lavori e milioni di tifosi. L’ultima volta che il football d’Oltremanica si fermò, era la stagione 1962/1963, l’anno del grande freddo che costrinse lo stop di addirittura tre mesi. Quasi sessant’anni fa, però, gli interessi in gioco erano molto meno rilevanti e quindi lo shock fu sicuramente meno forte di quello a cui si stanno preparando in Inghilterra.

Il tabloid Daily Star in vista del lockdown del calcio inglese ha provato a fare una stima delle perdite a cui dovrà far fronte il sistema britannico ed il risultato è una cifra stratosferica. Lo scenario dipinto è di quelli estremi, ovvero che il ban continui per diverse settimane e potenzialmente fino all’estate. Nel caso in cui le competizioni non dovessero essere portate a termine, dunque, tra diritti tv, mancati incassi dalle biglietterie e dai premi delle varie competizioni, Premier League e EFL perderebbero qualcosa come un miliardo di sterline.

Non solo. A questo vanno aggiunte anche le perdite dei singoli club. Il Manchester United ad esempio, scrive il tabloid, ha perso il 25% del suo valore in borsa dall’inizio dell’emergenza ormai tre settimane fa. Tale percentuale estesa anche agli altri club significherebbe bruciare altri 9 miliardi di sterline. Avete letto bene.