Cinque gol segnati in due trasferte e nessuno subito. Udite, udite.
Mentre l’Arsenal e l’Everton si giocavano la semifinale di FA Cup, il Manchester United apriva le danze del ventinovesimo turno di Premier League, provando a ristabilire i ruoli e mostrando una personalità e un gioco che mancavano da troppo. Non saranno stati ancora brillanti, non saranno stati stellari: ma i ragazzi di Moyes oggi hanno portato a casa tre punti d’oro e una prestazione di tutto rispetto.
FT: WBA 0 United 3. Goals from Jones, Rooney and Welbeck seal a comfortable win for the Reds at The Hawthorns. #mufc pic.twitter.com/1n23eRaeUI
— Manchester United (@ManUtd) 8 Marzo 2014
Il 3-0 rifilato al West Bromwich ci racconta, apparentemente, di una partita senza storia, dominata dai Red Devils. E invece non è stata una passeggiata.
Il WBA non ha mai dato l’impressione di poter prendere il sopravvento, è vero, ma la partita è stata a lungo bloccata.
I PRIMI 45 MINUTI – Il primo tempo si gioca soprattutto nella metà campo dei padroni di casa, lo United ha diversi calci d’angolo in suo favore, ma non riesce a concretizzare la mole di gioco espressa. Rooney, al 25’, prova a innescare Evra, colto però in posizione di fuorigioco. Pochi minuti dopo, Rafael colpisce la traversa su cross di Januzaj.
Al 34’ la partita si sblocca, quando con un colpo di testa Phil Jones insacca un cross teso di Robin Van Persie. Jones rientrava dopo cinque settimane di stop.
Pepe Mel è costretto a effettuare un cambio: Yacob subisce un infortunio e viene sostituito da Morrison.
La fine del tempo non offre grandi spunti, se non un episodio discutibile: al 42’ Rooney prova a trovare Robin Van Persie con un lancio in profondità, ma il portiere del West Bromwich, Foster, ferma il pallone sfiorandolo con una mano. Il problema è che si trovava poco fuori dall’area. Comunque, il direttore di gara sceglie di non sanzionare il gesto. E così, con qualche fallo di troppo e pochi spunti, finisce la prima metà di gioco.
SECOND HALF – Il secondo tempo è decisamente più ricco di situazioni: Januzaj da una parte, prima, e Morrison e Anichebe dall’altra, subito dopo, scuotono il match. Mulumbu spaventa lo United, concludendo verso la porta: il Manchester si salva grazie a Smalling, con De Gea battuto.
Al minuto 62, Robin Van Persie lascia il posto a Danny Welbeck, dopo aver rischiato il secondo giallo per un’entrata disgraziata su Reid (intanto, quasi contemporaneamente, a Londra, entrava Giroud). Non è solo un parallelismo temporale: sostituzioni decisive entrambe.
Dopo un quarto d’ora un po’ frenetico, i Red Devils prendono il sopravvento. La partita scivola lentamente nelle loro mani: il 2-0 di Rooney al 64’ è semplice e perfetto, su cross di Rafael innescato da un ispirato Juan Mata. Dopo diciassette minuti, a una decina dalla fine, Welbeck firma il conclusivo 3-0, assistito dalla solita inesauribile precisione di Wayne Rooney, il quale diventa oggi il primo calciatore nella storia della Premier League ad essere andato in doppia cifra alle voci “goals” e “assists” in ben cinque stagioni. Imitabile? Mmm.
1 – Wayne Rooney is the first player in @premierleague history to record double figures for both goals & assists in five seasons. Icon.
— OptaJoe (@OptaJoe) 8 Marzo 2014
A pochi minuti dalla conclusione, Vidic prende il posto di Rafael. E il match termina con un risultato netto, che non lascia spazio a dubbi e che permette ai diavoli di Manchester di agganciare l’Everton al sesto posto. Uno United rinnovato, che dovrà mettere a frutto questa sicurezza e non lasciare che rimanga solo uno sprazzo di vigore.
- MAN UNITED NEWS – L’infermeria comincia a svuotarsi - Dicembre 4, 2014
- ARSENAL-SOUTHAMPTON: 1-0 all’Emirates, ma che fatica - Dicembre 3, 2014
- WBA-ARSENAL 0-1: Poco gioco, risultato giusto - Novembre 29, 2014




