E’ tempo di tornare in campo per i ragazzi di Moyes.
L’ultima partita giocata in Premier League è stata quella vinta per 4-0 in casa del Newcastle, poi la Champions (quarti di ritorno contro il Bayern Monaco), poi il rinvio del match contro l’Hull City (impegnato il 13 aprile nella semifinale di FA Cup con lo Sheffield).
Dopodomani, alle 17:10, Moyes tornerà a Goodison Park per la prima volta dopo il suo trasferimento a Manchester, sponda rossa. Con lui, anche Marouane Fellaini, ex della partita.
FIT FOR THE MATCH – E, a sorpresa, Wayne Rooney dovrebbe essere dei suoi dopodomani: questa settimana è tornato ad allenarsi a pieno ritmo a Carrington, dunque dovrebbe essere disponibile per domenica. Anche per lui sarebbe un dejà-vu…
Rooney iniziò la sua carriera tra i Toffees – lui, di Liverpool – alla tenera età di 16 anni, nel lontano 2002. Poi, la storia è nota: nell’estate del 2004 i Red Devils lo portarono a Old Trafford per la lauta somma di 28 milioni di sterline. Per fortuna dello United, mai investimento fu più fruttuoso…
GOODISON FORTRESS – Come abbiamo ricordato in altre occasioni, giocare a Goodison Park significa mettersi contro una fortezza (o quasi): dopo la sconfitta subita dal Crystal Palace (2-3) in settimana, sono diventate due le squadre ad aver espugnato la tana dell’Everton (Sunderland, 0-1, 26.12). I Toffees hanno tutte le motivazioni del mondo in questo momento per giocare al meglio delle loro possibilità, avendo la concreta chance di agganciare il quarto posto, distante un solo piccolissimo punto (con l’Arsenal a 67, l’Everton a 66). Il calendario per loro non è dei migliori, a partire dal match di domenica contro lo United, che apre un tour de force: Southampton, City, Hull City.
Nella conferenza pre-partita (http://goo.gl/CSxnau), Roberto Martinez si è detto entusiasta di affrontare i campioni in carica, sicuro di trovare un ambiente esaltante a Goodison Park, e soprattutto carico per la possibilità di battere lo United due volte su due in stagione: “…penso che non sia qualcosa di facile da ottenere. […] Noi mostreremo rispetto a David Moyes, a quello che ha fatto nel nostro club”.
DOPO AVER FATTO 50… – David Moyes che dovrà anche pensare a salvaguardare una particolare statistica: quest’oggi il Daily Mail ha riportato una sorta di graduatoria dei migliori risultati ottenuti in Inghilterra (tra Campionato e coppe) nell’arco di cinquanta partite disputate: al primo posto – e non c’è molto di cui stupirsi – Josè Mourinho con il suo primo Chelsea (118 punti, 36 vittorie, 10 pareggi, 4 sconfitte); al secondo, Manuel Pellegrini (111 punti, 35, 6, 9); al terzo ancora Mourinho, con il “nuovo Chelsea” (105, 32, 9, 9); poi Dalglish, Mancini, e quindi David Moyes (con 90 punti conquistati, sulla base di 24 vittorie, 15 pareggi e 11 sconfitte). Moyes meglio di Sir Alex Ferguson (solo undicesimo) e Arsene Wenger (dodicesimo), entrambi a 84 punti, rispettivamente nel 1986 e nel 1996.
Non sarà il caso di onorarla, già da domenica?
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