Manchester United – Southampton 3-2, cronaca, pagelle e tabellino: Lukaku incontenibile, Dalot decisivo, ottima la prova dei Saints.

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Partita al cardiopalma quella giocata al Theatre of Dreams di Manchester tra i Red Devils del sempre più convincente Ole Gunnar Solskjaer ed i Saints di Ralph Hasenhüttl a caccia di punti per risollevare una stagione fin qui abbastanza opaca e povera di successi.

Partita molto combattuta ed intensa soprattutto nei primi 20 minuti di gioco con un Southampton molto in forma e pronto a sfruttare le ripartenze concesse da un Manchester disattento e un po’ troppo lezioso.

I Red Devils ci provano più volte ma Gunn è sempre molto attento e sventa ogni pericolo, ma il match si infuoca al 25’ quando ci pensa Yan Valery a sbloccare il match facendo partire una bordata da più di 30 metri dalla porta che va a bucare De Gea quasi sorpreso dalla conclusione del giocatore del Southampton.

I Saints prendono coraggio e hanno in mano il gioco per quasi tutti i 20 minuti restanti che mancano alla fine del primo tempo ed il Manchester è costretto a difendersi anche con l’aiuto del pupillo di casa Marcus Rushford sempre bravo anche in fase di pressing e contenimento.

Si chiude così la prima frazione di gioco con i Saints sorprendentemente in vantaggio 1 a 0 in casa dei diavoli rossi.

Riparte il cronomentro ed è sempre il Manchester ad avere il possesso della palla sebbene sia in svantaggio, ma Solskjaer capisce che manca qualcosa alla manovra di gioco dei suoi e al 52’ sfrutta l’infortunio del fin qui poco brillante Sanchez per far entrare il giovane Diogo Dalot e la musica cambia in pochi minuti.

Pereira si sposta in avanti come falso nueve al posto dell’infortunato Sanchez e Dalot prende il suo posto sulla fascia destra, ed è proprio quest’ultimo ad imbeccare il suo compagno di squadra sulla trequarti il quale si fa trovare subito pronto e non ci pensa due volte, palla sul destro, tiro ed è un capolavoro sotto l’incrocio dei pali destro, proprio quello dove mezz’ora prima aveva segnato l’avversario Valery.

Da qui in poi la partita sale ad un ritmo molto più incalzante ed è sempre Pereira ad infiltrarsi sulla trequarti sebbene braccato da due avversari ma bravissimo a non perdere l’equilibrio e servire con un filtrante il numero 9 dei Red Devils, caparbio a tenere a distanza Jan Bednarek e portare la palla sul destro per poi infilarla sul secondo palo dove Gunn può a malapena sfiorarla: 2 a 1 partita ribaltata e pubblico in visibilio.

Quarto d’ora di gioco molto combattuto a centrocampo con intensità da ambedue la parti ed il Manchester che prova a gestire il vantaggio ma un’ingenuità di Young al 75’ minuto procura un calcio piazzato per i Saints, se ne incarica Ward-Prownse, sistema la palla, rincorsa breve e la insacca sotto l’incrocio alla destra di De Gea inerme sul tiro da manuale del calcio del centrocampista inglese: 2 a 2 e partita di nuovo riaperta a 15 minuti dalla fine!

La compagine di Hasenhüttl riacquista coraggio e ci prova con due conclusioni abbastanza velleitarie ma sono di nuovo i padroni di casa a rendersi pericolosi all’88’ minuto, soprattutto quando in un’azione concitata sulla trequarti il neo entrato Fred la spizza quel che basta per allungarla alla punta belga che senza pensarci due volte la colpisce di destro e la piazza all’angolino basso sulla destra  chiudendo di fatto virtualmente la partita in un Old Trafford in fiamme.

Ma le emozioni non sono ancora finite perché l’inesauribile Rushford si invola al 94’ minuto sulla fascia destra ed avanza spedito dentro l’area di rigore, punta l’uomo, poi temporeggia ma arriva Armstrong a complicare il tutto per i suoi compagni con un’entrata molto in ritardo, gamba piena e l’arbitro non ha dubbi: penalty per il Manchester United. Pogba si presenta sul dischetto, solita rincorsa lenta tiro centrale ma Gunn la sventa con il collo del piede dopo essersi tuffato sulla destra! Pogba non ci crede, ma per fortuna il match termina il minuto seguente: 3 a 2, missione compiuta per Solskjaer che guadagna 3 punti pesantissimi riaccendendo un Old Trafford gremito dai 75.000 come nei tempi d’oro con il manager scozzese che tutti conosciamo.

3 a 2: si conclude un match coinvolgente e combattutto fino alla fine con i Red Devils che fanno emergere uno spirito di squadra ed una determinazione degne del Manchester United dei tempi d’oro di Sir Alex Ferguson.

 

MANCHESTER UNITED 3-2 SOUTHAMPTON 26’ Valery (SOU), 53′ Pereira (MAN), Lukaku 59’ (MAN), Ward-Prowse 75’ (SOU) Lukaku 88’ (MAN), 95’ Pogba Rigore sbagliato

AMMONITI: 39’ Bertrand (SOU), 85′ Lukaku (MAN), 95′ Pogba (MAN)

ESPULSI: –

STADIO: Old Trafford (Manchester) Spettatori: 74.500

 

 PAGELLE DEL MATCH

MANCHESTER UNITED (4-3-1-2); De Gea 6; Smalling 6; Lindelof 5,5 ; Young 6; Shaw 6; Pogba 6; McTominay 6; Pereira 7 (dal 83’ Fred 6,5); Rushford 6 (dal 95’ Chong 6) ; Lukaku 7.5; Sanchez 5,5 (dal 50’ Dalot 7)

IL MIGLIORE: Romelu Lukaku. Si dimostra subito in partita fin da subito e sfrutta al massimo gli assist dei suoi compagni mettendo a segno prima il gol del pareggio ed infine finalizzando il gol decisivo che regala i 3 punti ai Reds e chiude la partita.

IL PEGGIORE: Sanchez. Mai incisivo nella fase offensiva e molto sottotono, esce per infortunio ed il subentrato Dalot cambia radicalmente la partita.

SOUTHAMPTON (3-5-2); Gunn 6; Bednarek 5,5 ; Yoshida 6 (dal 90’ Gallagher 5.5) ; Vestergaard 6; Valery 6,5; Romeu 6; Bertrand 6 ; Hojbjerg 6; Ward-Prowse 6,5; Redmond 6; Austin 6,5 (dal 63’ Armstrong 5)

IL MIGLIORE: Ward-Prowse. Sempre presente in fase di possesso e di attacco. Sigla un gol bellissimo su punizione da fuori area e lotta su tutti i palloni.

IL PEGGIORE: Yoshida. Si distrae molto lasciando spazio per le incursioni di Rushford e Lukaku.