Pépé e l’Arsenal: una storia difficile

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Nicolas Pepe (@Getty Images)

Una storia proprio difficile quella che lega Nicolas Pépé e i Gunners, tra l’ivoriano e la squadra di Londra infatti non è mai scoppiato il feeling giusto e tutto ciò ha condizionato le prestazioni dell’attaccante, ma dall’altra parte anche l’economia del club.

Pépé infatti, nell’estate del 2019, si trasferisce dal Lille per una cifra che si aggira intorno agli 80 milioni di euro, diventando il giocatore più costoso nella storia del club nonché il calciatore africano più pagato di sempre. Tutto questo però fa solo in modo che le aspettative su di lui crescano enormemente.

Nella prima stagione in bianco-rosso, Pépé viene schierato da Emery come seconda punta in un 4-3-1-2 o da esterno destro in un attacco a tre. In entrambi i ruoli però Pépé fatica a lasciare il segno. I suoi numeri a fine anno saranno infatti la fotografia perfetta di quanto mostrato in campo: 5 gol e 6 assist in 31 partite. Davvero troppo poco per un ragazzo promettente come lui.

Come sappiamo tutti, ambientarsi in Premier League non è una cosa immediata, soprattutto se si proviene da un campionato molto diverso come la Ligue 1. Ed è per questo che inizialmente Pépé veniva difeso e giustificato, anche dal fatto che il gioco dell’Arsenal non esaltasse le sue caratteristiche. L’attaccante ivoriano infatti ama giocare in campo aperto ed è devastante in transizione, quando può puntare in verticale la porta avversaria. Cosa che nei suoi primi mesi londinesi è riuscito a fare ben poco.

Ad oggi però è passato un anno e mezzo dal suo arrivo in Premier e Pépé sembra ancora solo la brutta copia del giocatore ammirato nel Lille. Il punto più basso della sua avventura inglese è sicuramente l’espulsione contro il Leeds dello scorso novembre, quando ha colpito con una testata l’avversario Ezgjan Alioski durante un’azione di gioco. Dopo questa vicenda, anche una leggenda come Ian Wright ha voluto rimproverare il ragazzo: “Ha deluso tutti e sono molto deluso anche io da lui. È qualcuno in cui abbiamo molta fiducia e mi sembra che non stia migliorando”

Di fiducia infatti gliene è stata data tanta, ma mai ripagata. Al momento Arteta non lo vede tra le sue prime scelte e sinceramente non penso che il suo futuro all’Emirates possa migliorare.

Paolo Mossini