Perché Arteta preferisce Nketiah a Lacazette (che non la sta prendendo benissimo)

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La vittoria per 2-0 sul campo del Southampton nel turno infrasettimanale riporta il sorriso e nuove certezze all’Arsenal ripartito malissimo dai blocchi con due sconfitte in due gare post-ripresa del campionato.

La nota positiva però, oltre ai tre punti conquistati con i Saints, è la vivacità e la prova maiuscola di un giovane molto talentuoso come Eddie Nketiah. Classe ’99, dopo i primi sei mesi al Leeds è stato richiamato a Londra lo scorso gennaio per garantire ad Arteta maggiori alternative in attacco. Nketiah si è ritagliato subito un ruolo importante nello scacchiere del manager spagnolo e soprattutto col Southampton si è dimostrato un elemento fondamentale non soltanto per il gol che ha sbloccato l’incontro, ma anche e soprattutto per il lavoro senza palla, in fase di copertura ed in pressing sulla difesa avversaria.

Un lavoro estremamente importante per il manager Arteta che lo ha sottolineato nel post-partita utilizzando parole di grande elogio per il suo gioiellino che ora rischia seriamente di togliere il posto ad un Alexandre Lacazette già in odore di mercato e sicuramente non felicissimo di vedersi scavalcare così nelle gerarchie. In scadenza di contratto nel 2022, a 29 anni compiuti, è in una fase decisiva della sua carriera. Ecco perché anche l’esplosione di Nketiah può avvicinarlo all’uscita.