Robertson si scusa con Messi: “Mi vergogno di ciò che gli ho fatto”

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Come poter dimenticare la storica impresa compiuta dal Liverpool ad Anfield lo scorso7 maggio, quando in caso contro il Barcellona riuscì a ribaltare il 3-0 dell’andata del Camp Nou con un sonoro 4-0 che spianò agli uomini di mister Klopp la strada verso la finale di Champions League poi vinta contro il Tottenham.

Tra i vari episodi epocali verificatisi nell’incontro del ritorno, ce n’è uno in particolare di cui Andy Robertson non ne va assolutamente fiero. In uno dei numerosi duelli della partita avuti con Messi, il terzino scozzese ad un certo punto prese con entrambe le mani e con una certa violenza la testa dell’argentino caduto a terra, invitandolo chiaramente a rialzarsi.

Nonostante l’arbitro Cakir avesse nelle tra le sue facoltà l’opportunità di rivedere l’episodio al Var per sanzionare eventualmente il calciatore del Liverpool, per fortuna del ragazzo nessuna revisione venne eseguita in campo. Ad ogni modo, come raccontato nell’intervista rilasciata al Daily Mail, per Robertson questo ricordo gli procura tutt’oggi vergogna per la mancanza di rispetto messa in atto nei confronti di una leggenda del calibro di Messi.

Queste le scuse rivolte al 10 del Barcellona da parte del terzino: “Ricordo questo momento con vergogna, non mi piace rivederlo. Nutro solamente rispetto nei suoi confronti e in quelli del Barcellona, ma quel giorno dovevamo passare ad ogni costo. Lo ammetto, questo non sono io, non è la mia personalità”.