
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic License.CC – Sweet One
Se c’è un giocatore che più di tutti può rappresentare al meglio la rinascita dei Black Cats nella seconda parte di stagione, questi è sicuramente Adam Johnson, nato proprio a Sunderland nel 1987 e autentico trascinatore della sua squadra nell’ultimo mese.
PLAYER OF THE MONTH – Dopo un inizio di stagione balbettante, peraltro nella media disastrosa tenuta da tutti i suoi compagni, Johnson ha preso per mano la squadra realizzando ben 6 reti nelle ultime quattro partite, ossia esattamente quanti ne aveva messi a segno nelle precedenti 53 sfide di Premier League. La tripletta col Fulham e le reti contro Southampton, Stoke City e Newcastle ci hanno restituito un giocatore che fino a un paio d’anni fa veniva considerato uno dei migliori esterni offensivi del calcio britannico, tanto da guadagnarsi un posto da gregario di lusso nel Manchester City che vinse il titolo nella stagione 2011/12. Le ultime fantastiche performance gli sono valse il titolo di Player of the Month del mese di gennaio, titolo strameritato per il numero 11 dei biancorossi.
BRASILE – L’ultima convocazione dell’esterno dei Black Cats in Nazionale risale al 15 agosto 2012, amichevole Inghilterra-Italia vinta per 2-1 dalla nazionale di Roy Hodgson. Da allora nessuna presenza per lui, fatto peraltro giustificato dalle prestazioni non proprio eccellenti fornite nell’ultimo anno e mezzo con la maglia dei Black Cats. Ma il Johnson formato 2014 è un giocatore di livello assoluto che nella rosa dei 23 convocati per il Brasile può tranquillamente starci, considerando l’assenza pesantissima di Theo Walcott, messo fuori gioco dal grave infortunio rimediato a inizio anno.
SALVEZZA, WEMBLEY E POI CHISSA’ – Lo stesso ex Citizen ha ammesso di sperare ancora in un ritorno in Nazionale, pur dichiarando di non ritenerla una priorità, data la salvezza da conquistare con la maglia del Sunderland e la prospettiva della finale di Capital One Cup da giocarsi nel teatro di Wembley proprio contro la sua ex squadra con la quale ha vinto gli unici titoli della sua carriera. Parole di circostanza forse, perché il Mondiale in Brasile è un sogno che si può realizzare una volta sola nella vita, ma le dichiarazioni in fondo contano ben poco perché se il rendimento di Adam Johnson continuerà ad essere quello degli ultimi mesi, oltre a regalare una grande gioia ai tifosi dello Stadium of Light, è molto probabile che il ragazzo di Sunderland un bel regalo se lo faccia da solo…
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