Swansea-Southampton 0-1, Wanyama fa volare i Saints

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Swansea-Southampton 0-1, decide la rete di Wanyama

Terza contro quarta. Ad Abertawe arrivano a far visita gli uomini di Koeman in quello che sembra essere il vero match di cartello del sabato di Premier. Gli epiteti esornativi per Garry Monk ed il suo Swansea non sono mai abbastanza, ma i Saints sono pronti a mettere la freccia e tentare il sorpasso in classifica. Per gli Swans assenza pesante in difesa. Amat non recupera, al suo posto l’ex Napoli Fernandez. Davanti Bony vince il ballottaggio con Gomis. Nel Southampton assente Alderwield, accanto a Fonte al centro della difesa torna il nazionale giapponese Yoshida. Rientra negli undici Ward-Prowse. Davanti confermato il terzetto Tadic-Long-Pellè.

La prima frazione di gara vive sul duello tra Bony e i due centrali dei Saints. Il ritmo delle due squadre è soporifero, complice l’atteggiamento poco aggressivo degli uomini di Koeman. Lo Swansea mette a referto ottime percentuali sul possesso palla, ma Ki e Shelvey non riescono a verticalizzare praticamente mai, almeno fino al ventisettesimo quando un incursione del coreano regala a Routledge l’occasione di segnare davanti al ct Roy Hodgson, ma l’esterno destro bacia la parte alta della traversa e si spegne sul fondo. Il Southampton è schiacciato nella metà campo dello Swansea. I due centrali seguono Bony uscire dalle linee e Fonte becca un giallo per un brutto intervento sull’ivoriano, che nemmeno un minuto prima aveva ricevuto lo stesso trattamento da parte dell’arbitro Jonhatan Moss per un violento scontro con Yoshida. Sugli sviluppi di un corner è ancora Bony a sorprendere tutti meno che Clyne, che ferma sulla linea di porta il colpo di testa dell’attaccante destinato ad entrare in rete. L’episodio che sposta gli equilibri arriva al minuto 38: Bony da dietro interviene a forbice ancora su Yoshida mettendo a nudo i fragili nervi. Doppio giallo, Swansea in 10.
Nella ripresa Koeman preferisce lasciare nello spogliatoio Yoshida (anch’egli gia ammonito), inserendo Gardos. Il rendimento degli esterni del Southampton, asettici nei primi 45′ di gioco, cresce esponenzialmente e Pellè trova due incornate poco fortunate. Monk si gioca la carta Montero, mentre nei Saint Cork lascia spazio a Steven Davis, ma è ancora la testa di Pellè a creare qualche grattacapo alla retroguardia gallese. La pressione dei Saints non placa l’acceso pubblico del Liberty Stadium e Routledge versa benzina sul fuoco con un coast to coast ad alta tensione emotiva, ma all’ottantesimo arriva la beffa. Pellè confeziona un assiste tra le linee per il neo entrato Wanyama che in allungo dopo un impreciso stop batte Fabiansky. Gli uomini di Koeman addormentano il match aumentando i fraseggi, Monk risponde buttando dentro Gomis e alzando il pressing, ma riesce a racimolare solo qualche punizione dalla trequarti che Forster blocca comodamente. Nei minuti di recupero c’è ancora tempo per i tentativi di Pellè e Davis di raddoppiare, ma sarà solo lavoro per i racchetta-palle.

Seconda sconfitta consecutiva per lo Swansea, la prima tra le mura amiche. I Saints ringraziano Bony e vanno ad occupare la terza posizione in classifica proprio ai danni dei gallesi. Da segnalare l’ennesima buona prova di Graziano Pellè.

Marco Lauria
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