TOFFEES CORNER – Cosa accade quando il campionato finisce?

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Il campionato è finito e, come ogni anno, arriva quel periodo dove una pesante sensazione di “nulla cosmico” colpisce il tifoso di calcio in attesa dell’inizio della prossima stagione. Per ravvivare un po’ la situazione rimane pur sempre il calciomercato. Ma qui c’è da fare un distinguo.

CHI I SOLDI LI HA – I club facoltosi rinforzano la loro squadra con un mercato a se. Di solito, si fanno concorrenza tra loro a suon di milioni di euro, senza pestarsi troppo i piedi. In pratica, scelgono colui che ritengono possa aumentare il livello della loro rosa, lo pagano anche più del suo reale valore e, se il nostro fa una stagione positiva, passano per geni, al contrario fanno la figura dei somari. Esempio pratico: il nostro ex capellone Marouane Fellaini è stato inserito nella lista dei partenti del Man Utd alla modica cifra di 15 milioni di euro, la stessa con cui fu portato a Liverpool e inferiore a quanto versato nelle nostre casse per portarlo a Old Trafford i 12.

CHI I SOLDI NON LI HA – Tutte le altre compagini, coloro che sono considerate “normali”, si arrabattano tra uno scouting e l’altro, cercando di trovare ciò di cui hanno bisogno nelle categorie inferiori o in campionati di livello più basso. Di solito è questo quello che il manager dell’Everton segue how to do e il buon Roberto Martinez si è già adeguato senza colpo ferire. Nelle ultime settimane, il Boss ha ribadito il concetto su cui ha basato il suo mercato l’anno passato: prestiti di giocatori che possono fare al caso nostro e ingaggi solo nel caso di disponibilità economica dovuta alla cessione di qualche pezzo pregiato.

BUDGET – 
C’è, però, una differenza sostanziale rispetto a 12 mesi fa. La squadra s’è qualificata all’Europa League, ha fatto un ottimo campionato mostrando un gioco piacevole, si potrà usufruire delle entrate nate dal nuovo contratto stipulato tra Premier League e BT per i diritti televisivi e si potrà utilizzare qualche milioncino (sempre grazie al buon Fella) risparmiato l’anno scorso. Tra gli Evertonians ci si chiede quale sia la cifra esatta di cui disponiamo. Io ipotizzo 10 milioni di sterline, ne più ne meno. Contando che bisogna portare a, Goodison Park, almeno 6 giocatori (2 per ruolo), abbiamo 1.5 mln di pounds per singolo giocatore.


VOCI – 
Tenendo presente quanto detto sopra, c’è anche da tener conto di tutte le voci che accompagnano ogni membro della rosa su eventuali cessioni. Ultimamente è stato McCarthy il principale protagonista delle cronache calcistiche e dei siti specializzati nei transfer. Vi dico una mia teoria: se diamo retta ad ogni cosa che scrivono, ci ritroveremmo alla prima giornata con l’Under 20. Sicuramente, i nostri giovani sono molto appetibili. Conoscendo il buon Billy Boy, non si tirerà mai indietro davanti ad una buona offerta. Penso, però, sia troppo presto per ipotizzare scenari alla Rooney. Col mondiale Brasiliano alle porte, l’unico da cui è lecito aspettarsi sorprese sarà Ross Barkley poiché, se il ragazzo sarà autore di un ottimo torneo, è facile che i Top Team prepareranno carte false per firmarlo, facendo felice il tesoriere del club e un po’ meno i tifosi.

DEULOFEU – Chiudo questo mio corner ringraziando, a nome mio e di Everton Italia, il giovane Deulofeu, il quale è tornato nella sua Catalunya lasciando un messaggio di ringraziamento a tutti i Toffees. Spero vivamente che il ragazzo dia prova di se stesso, in futuro, e che confermi le ottime qualità mostrate in questo anno con noi. Magari, un giorno, lo rivedremo alla Grand Old Lady. Chissà..

Davide Ghilardi
EVERTON ITALIA

Davide Ghilardi
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