TOFFEES CORNER – Il punto del 3 marzo… casa dolce casa

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evertonitaliaMai come ieri era importante tornare a giocare tra le mura amiche. Le ultime due uscite di campionato, rispettivamente contro Spurs e Chelsea, avevano colpito duro il morale dei tifosi e, soprattutto, spezzato quel filo di speranza che legava l’Everton alle Top Four.

SCHIERAMENTI – Come se non bastasse, all’ennesimo infortunio rimediato stavolta da Traore (che potrebbe tra l’altro in settimana esser rispedito al mittente) si aggiunge anche quello del capitano Phil Jagielka. La bella notizia è però il ritorno di Romelu Lukaku che va a sedersi in panchina per il match contro il West Ham. Gli Hammers arrivano al Goodison Park sulle onde di uno straordinario stato di forma che li ha trascinati fuori dalle zone basse della classifica, nel tentativo di continuare a cavalcare l’onda.
Le due formazioni vedono il West Ham ritrovare Carroll mentre Martinez sceglie di puntare ancora su Naismith e mettere dentro dal primo minuto Deulofeu e Stones al posto di Mirallas e Jagielka.

LA PRIMA FRAZIONE – Il primo tempo non è proprio l’esaltazione del bel calcio e tra qualche sbadiglio del pubblico va segnalato il dubbio intervento di Gareth Barry che abbraccia leggermente un giocatore del West Ham diretto in area. Per nostra fortuna l’arbitro decide di non fischiare. Dall’altra parte c’è un Everton che si rende pericoloso soltanto in due occasioni. Prima Naismith riceve un pallone filtrante, in posizione defilata, che spara col sinistro sui guantoni attenti di Adrian, mentre l’altra occasione se la crea il ragazzino del Barcellona che ubriaca un paio di avversari prima di calciare sul secondo palo con la palla fuori di un paio di centimetri.

RIPRESA – Il secondo tempo dell’Everton inizia con una marcia nettamente più elevata del primo e l’asse Baines-Pienaar (quest’ultimo orrendo nella prima frazione) inizia a carburare; scambio delizioso tra i due con il sudafricano che calcia col piattone destro sul palo! Segno forse che anche oggi non è giornata?
Il West Ham cerca di alzare il baricentro e si rende pericoloso sempre con Carroll; l’attaccante inglese prima spara una bordata violentissima sui guantoni di Howard e in una seconda occasione non centra la porta. Il tempo passa e finalmente arriva il momento di Lukaku che prende il posto di Osman. Il belga aveva voglia di tornare in campo. Lo si notava fin dai primi palloni toccati.
Goodison Park trepida ma c’è da attendere fino all’81° minuto per gioire. Baines entra prepotentemente in area e con un cross delizioso serve il pallone sul piede sinistro del centravanti belga che la butta dentro. Evertonians in visibilio con il numero 17 a ripeter più volte durante l’esultanza “I’m Back!“.

E’ stata la dimostrazione eloquente di quanto questa squadra abbia bisogno di un attaccante vero. Finalmente Lukaku è tornato, insieme a lui i 3 punti.

Un weekend finalmente piacevole in attesa del prossimo che ci vedrà impegnati in casa dell’Arsenal per il quarto di finale di FA Cup.

Lorenzo Di Luca
EVERTON ITALIA

Davide Ghilardi
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