Fulham e QPR, due storie intrecciate: dalla mancata fusione al trasferimento dei Cottagers a Loftus Road

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Come molti sanno, Craven Cottage è dal 1896 la dimora dei Whites ed è motivo di orgoglio tra i tifosi che popolano ogni week-end un impianto dalla ricca tradizione secolare. Per alcuni tratti della storia del club dell’Ovest di Londra, le partite delle competizioni ufficiali si sono dovuto disputare, come verrà spiegato di seguito, in un altro stadio, situato a pochi chilometri dal Craven; si tratta di Loftus Road, nominato da un anno Kyian Prince Foundation Stadium, la casa del Queens Park Rangers. Questi ultimi occupano la stessa area cittadina del Fulham, i due quartieri distano infatti solamente cinque chilometri l’uno dall’altro e tale posizione geografica dà vita ad un’accesa rivalità tra le due parti che sfocia nel West London Derby.

I rapporti tra le due società londinesi sono, nonostante tutto, alquanto buoni. I bianco-blu hanno teso una mano ai vicini in due occasioni tra di loro lontane nel tempo e i due club sono andati inoltre ad un passo da una fusione, un evento che avrebbe avuto del clamoroso.

 

Alla fine del XX secolo il Fulham era ancora in cerca della propria tana dove poter svolgere gli incontri casalinghi e tra un girovagare di 8 impianti, figura anche Loftus Road che ha ospitato i Cottagers per un breve periodo, quando ancora si disputavano campionati amatoriali e il passaggio al professionismo era un miraggio.

 

Un secolo più tardi, nel 1987, i due club si riavvicinarono e furono vicini ad una fusione che avrebbe dovuto portare alla fondazione del Fulham Park Rangers Football Club. Questa proposta di unione non fece altro che alimentare la rivalità tra le due tifoserie che si opposero fermamente. La Marles Estates, una compagnia immobiliare londinese già proprietaria di Craven Cottage e di Stamford Bridge, acquistò Loftus Road per circa 6 milioni di euro. L’allora presidente della compagnia, tale David Bulstrode, solo poche settimane dopo l’acquisizione della casa calcistica del QPR decise che sarebbe stata una buona idea vendere e poi trasformare in un complesso residenziale Craven Cottage e fondere QPR e Fulham. A quel tempo, i Cottagers vagavano a metà della classifica della terza divisione inglese, mentre i rivali avevano conquistato la First Division, l’attuale Championship; una differenza di status che pendeva a sfavore dei Whites, considerati tra le due la squadra “sacrificabile”. Solo grazie all’intervento dell’ex giocatore Jimmy Hill che salvò il club dal fallimento, fu permesso alla società di restare in attività come Fulham FC 1987 Ltd.

 

Negli anni successivi grazie agli investimenti di Al Fayed, nuovo proprietario dal 1997, il Fulham raggiungerà grandissimi traguardi, come la finale di Europa League del 2010, mentre il QPR continuerà il suo sali-scendi dalla Premier League alla Championship. La situazione si è quindi ribaltata e come se non bastasse, i supporters bianco-blu dovettero sopportare l’idea di vedere giocare gli acerrimi nemici sul proprio terreno di gioco, tra l’altro in un’annata piuttosto prosperosa per loro.

 

Recentemente, a seguito del disastro di Hillsborough del 1989 che vide la morte di 96 tifosi, il governo inglese obbligò i club delle maggiori divisioni a dotarsi di stadi con soli posti a sedere, cosa di cui il Fulham era sprovvisto. La società in effetti aveva già da qualche tempo pianificato di eliminare da Craven Cottage i settori non dotati di seggiolini, ma a questo piano si erano però opposti i gruppi più caldi della tifoseria e i cittadini residenti nei pressi dell’impianto sportivo, e tale progetto non andò in porto. Così, quando il Fulham raggiunse la massima serie nel 2001, non possedeva uno stadio in linea con la normativa vigente. Nella stagione 2001-2002 avvenne il secondo trasferimento al Loftus Road. In segno di protesta, molti sostenitori dei Cottagers si rifiutarono di seguire le gare casalinghe della squadra e convinsero la dirigenza ad adeguare lo stadio alle nuove regole, rendendolo di nuovo agibile. Dopo la bellezza di 3 lunghi anni, i tifosi poterono ritornare a sorridere: i lavori iniziarono nel gennaio del 2004 e si conclusero in tempo per permettere al Fulham di inaugurare il nuovo impianto da 22.000 posti a sedere per la stagione 2004-2005.

Luca Marcat