L’isolamento imposto ai giocatori dà l’occasione alle testate giornalistiche di contattare a casa i giocatori per farsi raccontare un po’ come va la vita, che abitudini hanno, come si tengono in contatto con casa. Sadio Mane è sempre stato attivo nel ricordare la sua provenienza. Un’avventura di cui avevamo parlato qualche tempo fa. Oggi, parlando al Guardian, il numero 10 della nazionale dei leoni torna sull’argomento.
La costruzione dell’ospedale
Sadio Mane proviene dal villaggio di Bambali, diverse centinaia di chilometri a sud di Dakar, capitale del Senegal. Si recò nella capitale da ragazzino, pochi anni dopo aver perso il padre. Una complicazione intestinale, dovuta ai ritardi nel curarlo a causa dell’assenza di un ospedale nel raggio di chilometri. Oggi, a causa della pandemia causata dal coronavirus, molte persone nelle zone più povere del continente africano rischiano di subire la stessa sorte. Perdere la vita anche solo per mancanza di ospedali in zona.
Prima che suo padre morisse, gli era stata prescritta una terapia che gli calmasse il dolore. Ma dopo pochi mesi la malattia era tornata e la distanza del più vicino ospedale non gli lasciò scampo. Anche la sorella nacque in casa per lo stesso motivo: nessun presidio sanitario.
Per questo il 27enne si è totalmente concentrato in questo periodo sulla costruzione di un ospedale nel villaggio di Bambali, il suo villaggio. Un progetto che porta avanti da tanto tempo, oggi più importante che mai. Dice Mane: «così da dare speranza alla gente».

Il contributo dell’uomo oltre il calcio
Mane è un calciatore modello nel contributo che dà al suo paese. Nonostante sia in Europa da più di 10 anni, i ricchi contratti da calciatore gli hanno permesso di attivarsi per aiutare la città in cui è cresciuto. Solo questo mese ha donato £42.000 per aiutare le autorità del Senegal nella battaglia al coronavirus. Inoltre ha giocato un ruolo attivo nelle donazioni del Liverpool al servizio sanitario nazionale britannico, il NHS.
Sadio Mane, 28 anni fra pochi mesi, non è mai stato molto comunicativo come personaggio. Poco affine alle luci della ribalta, sempre a testa bassa e con duro lavoro per migliorare sempre di più. E per dare le stesse possibilità che ha avuto lui ad altre persone del suo paese natio.
di Daniele Calamia
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