Il sogno di Bruce sta per finire: addio dal Newcastle quasi inevitabile

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Steve Bruce in conferenza stampa ha subito chiarito le sue intenzioni su Lazaro. Photo by Getty Images

La cessione del Newcastle, seppur tra molte polemiche, si avvicina sempre di più all’ufficialità: il fondo saudita prenderà il controllo dell’80% del club inglese, mentre il restante 20 sarà diviso egualmente da Amanda Staveley e i fratelli Reubens. Per forza di cose i Magpies in estate vivranno una vera e propria rivoluzione negli assetti della squadra; tantissimi i nomi che circolano intorno al Newcastle, prossimo a diventare uno dei club più ricchi del mondo.

La rivoluzione quasi sicuramente partirà dalla panchina e in questo senso sembra inevitabile l’addio di Steve Bruce, che non rientra nei piani e nei progetti futuri della nuova società saudita. Il nome che affascina di più il principe è quello di Mauricio Pochettino, per il quale si parla di un ingaggio da ben 22 milioni di euro a stagione; il tecnico argentino ha dimostrato di essere un manager di altissimo livello e la sua grande esperienza del calcio inglese ha convinto ulteriormente Bin Salman. Un altro nome del quale si è parlato è quello di Jorge Jesus, attuale allenatore del Flamengo ed ex del Benfica; ad oggi molto flebili le voci che portano a Massimiliano Allegri, orientato verso altri lidi.

Bruce, quindi, a meno di sorprese non sarà confermato; quando ha iniziato la sua avventura ha dichiarato che allenare il Newcastle era da sempre il suo sogno, il sogno di un uomo di Corbridge, cittadina situata a soli 26 km da Newcastle. L’ex difensore del Manchester United ha coronato il sogno di allenare la sua squadra del cuore e i risultati gli hanno dato ragione, seppur molte critiche siano piovute sul suo stile di gioco; prima dell’inevitabile interruzione per la pandemia mondiale, la squadra si trovava al tredicesimo posto, a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.

Il sogno di un tifoso Geordie sta per finire a favore dei petroldollari arabi e a favore di nomi  per la panchina ben più illustri nel panorama internazionale; è da escludere che gli venga data una possibilità e questo dimostra, ancora una volta, la brutalità e l’ingratitudine nel mondo del calcio.

di Gaetano Romano 

 

Gaetano Romano