“Volevamo giocarcela, soprattutto dopo la sconfitta in finale di Carabao Cup”. Sono queste le parole di Dean Smith dopo, l’ennesimo risultato deludente della sua squadra in campionato. La prestazione di lunedì sera a Leicester è stata vista con rassegnazione da parte di molti tifosi dei Villans, ormai rassegnati all’idea di giocare in Championship l’anno prossimo. A mio parere la partita del King Power Stadium è stata una delle peggiori di tutta la stagione per due motivi: il primo motivo riguarda senza dubbio l’atteggiamento, i titolari apparivano rassegnati alla sconfitta già dopo il primo gol subito. Tutto ciò è testimoniato dalla prestazione di Samatta: cercato raramente dai compagni nella triste serata di Leicester. A questo dubbio ci si chiede se l’attaccante possa giocare come unica punta. Il secondo motivo riguarda le occasioni che hanno portato alle 4 reti delle Foxes. Ogni rete dei ragazzi di Rodgers è viziata da una disattenzione della difesa ospite. Evidenti in questo senso il primo gol di Barnes, nato da un’uscita scellerata di Reina e il rigore trasformato da Vardy, fischiato dopo un fallo di mano di Mings in area di rigore.
Approfondendo l’ultimo aspetto si capisce meglio la carenza di risultati dei Villans. L’Aston Villa, a causa delle 56 reti subite, è la difesa più battuta del campionato. I dati ci mostrano che i ragazzi di Dean Smith hanno tenuto la porta inviolata solo in 4 occasioni, nessuno di queste nel 2020. L’ultimo clean sheet ottenuto in campionato risale addirittura al 26 Dicembre 2019, in occasione della vittoria interna contro il Norwich. Verrebbe da domandarsi quali siano i motivi dietro al crollo della retroguardia claret and blue. Il primo motivo è senza dubbio individuabile nell’assenza di Tom Heaton, figura importante nella prima parte di stagione. L’ex portiere del Burnley ha subito un grave infortunio che lo terrà lontano dal campo da gioco per tutto il resto della stagione in occasione della vittoria esterna proprio al Turf Moor. Questa pesante assenza ha costretto la dirigenza a cercare un sostituto nel mercato di riparazione. La scelta è ricaduta su Pepe Reina il quale non è mai riuscito a rendersi protagonista di buone prestazioni sentendosi più volte messo in discussione a discapito del suo vice Nyland. A questa incertezza legata al portiere si lega anche la poca armonia presente nel reparto difensivo. Gli ultimi mesi ci hanno fatto notare numerosi errori dei singoli che, in più occasioni, si sono tramutati in gol subiti. Emblematico in questo senso è stato l’errore di Engels che ha portato al gol di Son in occasione della sconfitta casalinga contro il Tottenham oppure il rigore trasformato da Vardy nato da un fallo di mano di Mings nella tragica serata del King Power Stadium.
Il messaggio emerge chiaro dal Villa Park: non c’è più tempo per sbagliare. Da adesso in poi Dean Smith e i suoi ragazzi dovranno affrontare tutte le partite come finali. Per loro e soprattutto per i tifosi, sempre più rassegnati a vivere un altro “2016“.
Zaina Alberto
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