Everton: nove partite per centrare l’Europa

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L’attuale stagione dei Toffees è quantomeno singolare per una società che fa, teoricamente, della programmazione il suo leitmotiv. L’ annata è iniziata molto male sotto la guida di Marco Silva, 5 sconfitte nelle prime 8 giornate, trend negativo poi continuato per mesi e culminato con il 5 a 2 inferto dal Liverpool lo scorso 4 dicembre. La disfatta di Anfield Road è costata il posto al tecnico spagnolo e ha relegato i Blues in diciassettesima posizione, in piena zona retrocessione.

Esonerato il tecnico iberico, la squadra passa nelle mani di un traghettatore ossia Duncan Ferguson. Fin dal suo insediamento era chiaro a tutti che sarebbe stato solamente una figura di passaggio, nonostante ciò lo scozzese riesce a ridare compattezza e serenità all’ambiente e da imbattuto lascia, lo scorso 22 dicembre, la squadra al ben più blasonato Carlo Ancelotti.

L’ex Real Madrid è il profilo scelto non solo per far cambiare rotta ad un’annata già compromessa a dicembre, ma è anche considerato dalla società l’uomo giusto per far iniziare un ciclo ambizioso e, si spera, ricco di vittorie dalle parti di Goodison Park.

Col tecnico di Reggiolo l’Everton è passato dalla quindicesima posizione occupata il giorno del Boxing Day al nono posto dello scorso 23 febbraio, riuscendo così ad allontanare definitivamente lo spauracchio della retrocessione e pronto a competere quantomeno per un piazzamento in Europa League. Purtroppo prima dell’interruzione dovuta al COVID, i sogni europei dei Blues subiscono un’ulteriore frenata a causa delle brutte sconfitte maturate con l’Arsenal e col Chelsea, intervallate dal pareggio col Manchester United. Questa mini crisi ha compromesso nuovamente e forse irrimediabilmente la stagione; infatti in questo momento la squadra di Liverpool è dodicesima in classifica, distante 6 lunghezze dal sesto posto.

Photo by Getty Images

I PROSSIMI IMPEGNI

Fra il 21 giugno e il 4 luglio i Toffees dovranno affrontare in sequenza: Liverpool, Norwich, Leicester e Tottenham. Calendario a dir poco ostico, nel caso in cui l’Everton non riesca ad ottenere un buon bottino in termini di punti può dire addio a qualsiasi ambizione europea. Ovviamente se i Blues dovessero uscirne indenni e con almeno due vittorie all’attivo, scenario in questo momento difficilmente pronosticabile, il piazzamento in Europa League sarebbe di nuovo alla portata.

Finito questo ciclo di partite infernali, i restanti cinque match di Premier sono contro: Southampton, Wolverhampton, Aston Villa, Sheffield e Bournemouth. Sfide sicuramente più abbordabili delle precedenti, ma non per questo da prendere sotto gamba. I Villans e i Cherries probabilmente saranno ancora in corsa per non retrocedere e ovviamente venderanno cara la pelle. Da non sottovalutare anche le due sorprese della stagione, ossia i Wolves e i Blades che anche loro, facendosi beffe di ogni pronostico, competono per un posto in Europa.

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Nonostante l’avvio di stagione disastroso, oggi con la trentesima giornata di campionato alle porte, la squadra di Liverpool può ancora nutrire delle flebili ambizioni di classifica, qualcosa di totalmente impensabile lo scorso mese di dicembre. I ragazzi di Ancelotti si ritrovano a disputare le prossime nove partite con la testa libera, ben consapevoli che la classifica è stata compromessa lo scorso autunno e che solamente un miracolo sportivo risolleverebbe le sorti di questa stagione. I Toffees scenderanno in campo non avendo nulla da perdere, cercando di ottenere il massimo e consci delle loro qualità; che per buona parte di quest’annata sono rimaste inespresse.

di Andrea Gozio