I 5 gallesi che hanno fatto la storia del calcio inglese

Sia ai tempi della First Division che in Premier League, sono stati diversi i gallesi a distinguersi nel calcio inglese. Ecco qui i migliori 5!

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Oltre la grande batteria di giocatori inglesi e scozzesi che tutti ricordiamo, nella storia del football britannico ci sono numerosi giocatori gallesi che hanno portato in alto il nome della First Division prima e della Premier League dopo. Ecco quindi i 5 calciatori gallesi che hanno fatto la storia del calcio inglese!

Gary Speed

Nato a due passi dal confine inglese, crebbe tifando Everton. A 15 anni entrò nel settore giovanile del Leeds United, all’epoca in seconda divisione. Con i Peacocks rimase 12 anni, giocando 220 partite tra First Division e Premier League e sollevando al cielo il trofeo di dell’ultima First Division nel 1991-92 (dopo aver vinto anche la Second Division due anni prima). Giocò poi per altri due club storici: l’Everton e il Newcastle, con cui andò per due volte vicinissimo alla vittoria in FA Cup, perdendo una volta dall’Arsenal e un’altra dal Manchester United, squadra arcirivale dei Magpies di quegli anni.

Chiude la carriera nel 2009, con più di 600 presenze nel massimo campionato inglese in cui ha giocato in 19 delle sue 23 stagioni da professionista. Ha quindi intrapreso la carriera di allenatore allo Sheffield United, prima di approdare sulla panchina del Galles di cui aveva vestito la maglia per 85 volte. Poi la tragedia: il 27 novembre 2011 viene trovato morto dalla moglie nella propria abitazione con un cappio intorno al collo. Numerose sono state le occasioni di tributo da parte di tutto il mondo del calcio britannico.

Mark Hughes

Nonostante l’ex allenatore di Manchester City, Blackburn Rovers, Fulham, QPR, Stoke City e Southampton abbia da giocatore legato la propria carriera a numerose squadre, un solo club si posiziona testa e spalle sugli altri per l’affetto che i tifosi hanno tributato al centravanti gallese: il Manchester United.

Mark Hughes arriva ad Old Trafford a 15 anni e, escluse due brevissime parentesi al Barcellona e al Bayern Monaco, rimane ai Red Devils per 17 stagioni. In carriera totalizza 560 presenze, indossando a fine carriera anche le maglie di Chelsea, Southampton, Everton e Blackburn Rovers.

Mark Hughes ha vinto tutto nel calcio britannico: campionato, coppa d’Inghilterra (segnando anche in finale), Charity Shield, coppa di Lega. A livello internazionale è uno dei pochi giocatori ad aver vinto la Coppa delle Coppe per due volte, addirittura con due club diversi. Con la vittoria della FA Cup 1997 è poi diventato l’unico uomo del XX secolo ad averla vinta quattro volte.

Neville Southall

Detentore di una serie di record con la maglia dell’Everton, il portierone gallese è largamente considerato uno dei portieri britannici più forti ad aver mai giocato in prima divisione. Dotato di un’altezza non eccezionale per un portiere, solo 1,85 m, Southall si distinse invece per un coraggio fuori dal comune.

Zero paura di compiere parate fondamentali, zero paura di interventi difficili, così come una grande autorità con i compagni. Fu protagonista dell’episodio probabilmente decisivo del 1994: l’Everton sta perdendo con il Wimbledon 2-0 ed è ad una manciata di minuti da una clamorosa retrocessione in seconda serie. Vedendo i propri compagni riluttanti a battere un calcio di rigore, Southall volle batterlo da sé, prima di venir spostato da Graham Stuart che convertì il rigore, rimettendo i Toffees in partita e contribuendo alla salvezza dopo una rocambolesca vittoria 2-3.

Tifosi dell’Everton espongono uno striscione per Southall in occasione del suo 60esimo compleanno

Quell’episodio non è solo decisivo per il 1994, ma ancora oggi contribuisce a tenere nel massimo campionato il club di Goodison Park ininterrottamente dal 1954. I suoi anni migliori sono stati indubbiamente gli ’80, sotto la guida di Howard Kendall. Con un ottimo mix di giocatori gallesi (tra cui Kevin Ratcliffe, altra leggenda dei Toffees e della nazionale gallese), inglesi e scozzesi – più l’irlandese Kevin Sheedy – l’Everton vincerà due titoli di campionato, due FA Cup, tre Charity Shield e la Coppa delle Coppe del 1985.

Proprio nel 1985 Southall sarà nominato giocatore dell’anno. Quando appenderà i guanti al chiodo ad inizio millennio, avrà collezionato 580 presenze in massima divisione.

Ian Rush

Miglior marcatore nella storia del Liverpool, basterebbe già questo a porlo tra i più grandi gallesi nella storia del calcio britannico. Ma Ian Rush detiene anche altri record: è il miglior marcatore nella storia del Merseyside Derby (inclusi 4 gol a Goodison Park nel 1981), oltre ad essere l’unico giocatore non scozzese e non inglese, insieme a Ronnie Whelan e Sami Hyypia, ad aver indossato la fascia di capitano del club di Anfield.

Il Liverpool campione nel 1984 ad Anfield, Rush è il terzo in piedi da sinistra. Photo by Getty Images

Esclusa una parentesi non proficua alla Juventus spende 16 anni nel Merseyside, vincendo 17 trofei, tra cui cinque titoli in campionato e due Coppe dei Campioni. Per la nazionale gallese è nella top 10 per presenze, mentre solo Gareth Bale lo supera per numero di gol.

Giocatore di eccezionale corsa e fiuto del gol, condivise gli anni migliori con Kenny Dalglish come partner d’attacco. Chiuse la carriera in Premier nel 1998 con più di 500 presenze all’attivo.

Ryan Giggs

Qui entriamo nel campo delle leggende. Non si tratta del giocatore con più presenze nella storia del Galles, ma indubbiamente del calciatore gallese con più trofei in bacheca di chiunque altro.

Protagonista di una carriera lunga 23 anni, è il giocatore che sintetizza la longevità del progetto di Sir Alex Ferguson al Manchester United. L’esempio più fulgido di come i giovani vengono formati allo United per tutti gli anni ’90, ancora prima della classe del ’92, ancora prima dell’arrivo di Roy Keane.

Autore della meravigliosa marcatura decisiva in 1 vs 1 contro Tony Adams nella finale di FA Cup 1999 contro l’Arsenal (curiosamente la dinamica del gol di Giggs è molto simile a quella che sempre Adams subirà due anni dopo da un giovanissimo Michael Owen sempre in finale di FA Cup, sempre gol decisivo), detiene i record per maggior numero di presenze e assist con i Red Devils, oltre ad essere uno dei quattro giocatori di Ferguson ad aver vinto la Champions League due volte.

Ryan Giggs in amichevole nel 2009. Photo by Getty Images

Nella sua bacheca troviamo 13 titoli di campione d’Inghilterra, 4 FA Cup, 3 League Cup e 9 Community Shield. A questi si aggiungono 2 Champions League, una Intercontinentale, un Mondiale per club, una Supercoppa Europea, più molti altri trofei individuali assegnati sia dal Manchester United che dalla Premier League. Dotato di un incredibile mancino, aveva un’abilità innata di farsi trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Attualmente guida proprio la nazionale gallese.

di Daniele Calamia

 

 

Daniele Calamia