Le tre cose che abbiamo imparato da Liverpool-Bournemouth 2-1

Il Liverpool riprende il proprio cammino verso il titolo contro il Bournemouth. Vantaggio di Wilson, poi Salah e Mane ribaltano tutto in pochi minuti

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Il Liverpool cerca di riprendere il cammino contro il Bournemouth. I Reds, che vengono da una cocente ma meritata sconfitta a Watford, tornano tra le mura di Anfield per affrontare le Cherries, in difficoltà ormai da qualche mese. Howe schiera Callum Wilson unica punta, dovendo lasciare a casa Harry Wilson visto che si tratta di un giocatore in prestito proprio dal Liverpool. Klopp va con i migliori che ha a disposizione, con Henderson, Alisson e Robertson fuori per infortunio.

Parte fortissimo il Bournemouth, lasciando di sasso il Liverpool alla prima vera palla gol. Billing allarga per Lerma che mette in mezzo per Callum Wilson che, tutto solo, realizza il suo ottavo gol in campionato. Furioso Klopp con la terna arbitrale per un fallo dello stesso Wilson su Gomez durante l’azione. I Reds riprendono la propria marcia, e dopo circa un quarto d’ora Mane cede a Salah un pallone che l’egiziano, dopo essere rientrato sul suo sinistro, spedisce all’angolino per il pareggio. Neanche il tempo di riorganizzarsi per il Bournemouth che il Liverpool passa in vantaggio: splendido break di van Dijk che serve Mane in profondità. Il numero 10 si presenta davanti al portiere ribattezzando lo stesso angolino del compagno di squadra.

Nella ripresa Milner allontana un pericoloso Fraser dalla zona gol, poi dal destro di Mane arriva una perla che si stampa sul palo con Ramsdale totalmente battuto. Poi molto gioco a centrocampo, con una girandola di cambi che coinvolge anche l’ex di giornata Solanke. A cinque dalla fine pazzesca occasione per il Bournemouth, con Wilson che incespica sul pallone a porta vuota. Provvidenziale per l’attaccante la bandierina del guardalinee a salvarlo dalla figuraccia. Finisce così, Liverpool a 82 punti, Bournemouth a 27. Mancano tre partite alla conquista del titolo.

Formazioni e tabellino Liverpool-Bournemouth

Liverpool (4 3 3) Adrian; Alexander-Arnold, Gomez, van Dijk, Milner [C]; Fabinho, Wijnaldum, Oxlade-Chamberlain (dal 84′ Lallana); Salah, Firmino (dal 90+2′ Origi), Mane. All Klopp.

Sostituti non usati Keita, Lonergan, Matip, Minamino, Williams.

Bournemouth (4 1 4 1) Ramsdale; Stacey, S Cook [C] (dal 19′ Simpson), Ake, Smith; Lerma (dal 80′ Gosling); Fraser, Billing, L Cook, Stanislas (dal 68′ Solanke); Wilson. All Howe.

Sostituti non usati Boruc, Rico, Surman, Surridge.

Gol 9′ Wilson (BOU); 26′ Salah (LIV), 33′ Mane (LIV).

Ammoniti 90+2′ Wilson (BOU).

Espulsi 

Arbitro Tierney.

Stadio Anfield, Liverpool.

Le tre cose che abbiamo imparato da Liverpool-Bounemouth

Il Liverpool contro questo Bournemouth ha sofferto moltissimo in intensità. I Reds ne hanno messa molta a dir la verità, ma sono sembrati un po’ ingessati in determinati momenti. Poco male, mancano tre vittorie e la testa è adesso all’Atletico.

Eddie Howe è un ottimo allenatore, ma probabilmente non ha la mentalità per arrivare al piano di sopra. Il Bournemouth gioca molto bene nello stretto e ha giocatori molto tecnici. Ma si scioglie come neve al sole in difesa, la quale è sempre molto lontana dal centrocampo e dove il filtro di Jefferson Lerma non funziona minimamente. Serve molto di più.

Le Cherries non si muovono dal 18esimo posto, a pari merito con il Watford che avrà dunque la possibilità di allungare. Il club della costa sud ha incantato in questi cinque anni di Premier, adesso però è tempo di capire che bisogna restare su, non giocare bene con il forte rischio di scendere.

di Daniele Calamia

 

Daniele Calamia