di Simone Dell’Uomo
Il Tottenham lascia a Norwich due punti fondamentali per la propria corsa Champions e Frankie Lampard, impegnato domani all’Emirates, tira eccome un sospiro di sollievo. Finisce 2-2 a Carrow Road al termine di una partita bella, intensa, divertente, piena di contenuti e ribaltamenti di fronte. Norwich fanalino di coda scavalcato da un Watford che finalmente inizia a mandare segnali importanti. Canaries che come il Lecce in Italia sono tutt’altro che compatti, ma nota di merito: non rinunciano mai a giocare a calcio. Per questo concedono qualsiasi, ma in apertura ne’ Alli ne’ Kane ne approfittano. Poi l’ingenuità, quella di Foyth, classica e cronica: colpisce Vrancic, che strappa e conclude, Tottenham sotto. Il gol galvanizza i Canaries che giochicchiano piuttosto bene, troverebbero pure il raddoppio ma un cervellotico Var cancella per millimetri il raddoppio di Pukki. Prima frazione imbarazzante degli Spurs, nella ripresa Mou abbandona l’esperimento forzato 352 e torna prepotentemente al 4231: con cambi offensivi è tutta un’altra squadra. E puntualmente arriva l’acqua nel deserto, il prematuro pareggio: ci pensa Eriksen su punizione. Primo squillo stagionale, chissà, potrebbe essere anche l’ultimo. Norwich alle corde e inerzia tutta Spurs, che però sul più bello si fanno gol da soli: basta una penetrazione Canaries, Alderweireld spazza sullo stinco di Aurier, deviazione che batte inesorabilmente Gazzaniga. E allora ultima mezzora con unica trama: Canaries dietro a riccio, difensivi quanto e come possono, Tottenham che palleggia. Sontuoso Ndombele, ma poche occasioni. In uno dei pochi varchi Kane conquista e trasforma il rigore, ma è troppo tardi, nemmeno i 7 di recupero cambiano l’esito della contesa. Punto importante per i Canaries, il Tottenham lascia sul campo 2 punti pesantissimi, nettamente un mezzo passo falso. Ci sono gare che devi vincere, punto, e questa era una di quelle. Da Mou ti aspetti di vincerla, come a Wolverhampton. E occhio perchè quella di oggi è stata una faticaccia, a Southampton si rischia di brutto.
FORMAZIONI E TABELLINO
Norwich 4231: Krul, Aarons Zimmermann Hanley Lewis, Tettey (85’Cantwell) Vrancic (75’Trybull), Buendia Stiepermann (70’McLean) Hernandez, Pukki
Tottenham 352: Gazzaniga, Foyth(46’Sanchez) Alderweireld Vertonghen (46’Lucas), Aurier Lo Celso (75’Lamela) Ndombele Eriksen Sessegnon, Alli Kane.
Marcatori: 18′ Vrancic, 55′ Eriksen, 61′ aut Aurier, 83′ rig Kane.
Il migliore Ndombele, per distacco. Sontuoso: tecnica, potenza e classe, ennesimo centrocampista formidabile prodotto dall’academy transalpina. Recupera palloni e salta costantemente l’uomo, domina a centrocampo, vince qualsiasi uno contro uno. Lucidità tale da offrire giocate d’alta scuola anche in momenti cruciali del match. Tanta, tanta roba.
LE TRE LEZIONI APPRESE
A) Mourinho dovrà lavorare, non solo sulla fase difensiva, tutta da rivedere, ma soprattutto sulla mentalità. Questa squadra mostra ancora lacune da team tutt’altro che vincente: va sotto puntualmente e spesso e volentieri è costretta a rincorrere. Spesso si perde e lascia fasi cruciali ad avversari come Norwich. Oggi grande sforzo: Mou insegna che a volte, senza particolari sforzi, si ottengono ben altri risultati.
B) Prima grande partita di Christian Eriksen. Lo Celso sembra la brutta copia di Lamela, il che è tutto dire. Non sono questi i calciatori che ti fanno vincere le partite, spesso e volentieri è meglio risparmiare soldi che prendere tanto per prendere, in fondo senza spendere una lira si arriva in finale di Champions.
C) Punto importante per i Canaries che in ogni modo strappano un pari contro una Big. La sconfitta del West Ham tiene tutti a galla: il Watford va forte, ma questa squadra non mollerà mai, fino alla fine.
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