Otto milioni di motivi per credere nel dinamico duo

Sin dall'inizio della loro avventura la coppia di terzini è stata fenomenale. Ci sono 'solo' otto milioni di motivi per credere nel dinamico duo in rosso

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di Daniele Calamia

In economia industriale, una delle tante branche di quell’ampia scienza che è l’economia, uno degli elementi fondativi è il «costo opportunità». Aprendo qualsiasi manuale, la definizione si trova già a pagina 1. O due, se la prima è bianca. Esso non è altro che il valore dell’alternativa a cui ognuno di noi rinuncia compiendo una scelta. In questo senso un club si trova continuamente di fronte a moltissime scelte che presentano un costo opportunità. La più comune: «chi compro in questa posizione, quali sono le alternative?». Al Liverpool un qualcosa del genere capita indubbiamente nel 2017, quando Klopp comincia un forte processo di rivoluzione in difesa. E, a fari totalmente spenti, inizia dai terzini. Oggi, due anni dopo, ci sono otto milioni di motivi per credere nel dinamico duo.

Riavvolgiamo il nastro.

Nel 2017 i Reds ottengono un ottimo quarto posto in campionato, frutto soprattutto di un gran bel girone d’andata in cui per poche giornate cullano addirittura il sogno di una rincorsa al titolo. Alla fine hanno la meglio Spurs e Chelsea, che a gennaio si staccano dal gruppone e danno vita a un testa a testa che si conclude con il titolo al primo anno per Antonio Conte. I rossi hanno la meglio sull’Arsenal, al primo di tre anni consecutivi (and counting…) senza qualificazione in Champions.

Cosa c’è da sistemare

L’anello debole di quel Liverpool è senza dubbio la difesa. I problemi nel reparto arretrato si moltiplicano senza sosta da quattro anni. Tra il 2014 e il 2015 Rodgers rivoluziona il reparto con Clyne, Moreno e Lovren. I due terzini in particolare sono molto diversi: Clyne difende ed è più conservativo in attacco. Moreno, semplicemente, non sa difendere. Per la verità un po’ tutti i tifosi del Liverpool hanno sempre avuto l’impressione che l’avventura dello spagnolo in rosso sia durata cinque anni di troppo.

Arrivato Klopp le cose cambiano. Il tedesco, pur di non vedere Moreno titolare, dirotta Milner da terzino sinistro. Mr Reliable si fa un anno intero fuori ruolo senza battere ciglio, un marziano. A destra gioca Clyne e si fa spazio un giovane Trent Alexander-Arnold. Giovanissimo, mingherlino, buon piede. Unico difetto: è uguale a Moreno, solo con l’altro piede. Non sa minimamente difendere. Ma Klopp si fida di lui: a gennaio 2017 con Clyney infortunato lo butta nella mischia a Old Trafford. Molto timido e spesso fuori posizione; ma parliamo di un neo 18enne, può crescere.

Le contromisure

In estate le notizie ci sono due notizie da sottolineare: la prima è che Clyne si fa male a tal punto da dover rimanere fuori per mesi. La seconda è che il manager ha capito di non poter tenere Milner un’altra stagione intera fuori posizione.

A destra si punta in maniera decisa sul giovane Trent. La difesa gliela si insegna, sull’altro versante siamo già al top. Diceva il grande Nicola Roggero di Glen Johnson: «un terzino destro con piedi da trequartista». Ecco, Alexander-Arnold è lo stesso ma molto meglio.

A sinistra invece bisogna intervenire: Klopp pensa a Ben Chilwell del Leicester. Il motivo è molto semplice: David Wagner, suo grandissimo amico e manager dell’Huddersfield Town, neopromosso in Premier, lo ha avuto in prestito l’anno prima e stravede per lui. Solo che le Foxes sparano alto: £20 mln. Klopp si arrabbia, non vuole spendere quella cifra. Non l’ha spesa l’anno prima per Jonas Hector, titolare della nazionale tedesca, figuriamoci per un 21enne che ha 10 presenze in Premier.

Il tedesco sente parlare bene di Andrew Robertson, 23enne dell’Hull City, appena retrocesso. Costo: £8 mln. Punta su di lui, rinunciando ai £20 mln su Chilwell. Ecco il costo opportunità. Solo che adesso bisogna capire cosa fare di questo scozzese, perché a conti fatti sembra una riserva che può mettere qualche pezza sulle amnesie di Moreno. La prima opportunità arriva ad Anfield, seconda di campionato, Crystal Palace. Robbo, come lo chiamano tutti, gioca perché Moreno è infortunato. A fine partita i Reds trionfano 1-0, gol di Mane. Migliore in campo: Andy Robertson.

Il prosieguo

Klopp, per ricompensare il terzino scozzese, lo panchina per tre mesi. Fino a metà novembre non vede più il campo. A Siviglia Moreno combina disastri, gli ultimi di una lunga serie. Poi si infortuna di nuovo, questa volta qualcosa che lo tiene per più tempo fuori. Il manager allora scongela letteralmente Robertson, che da quel momento non lascia più il posto. 22 presenze in campionato al primo anno giocandone praticamente metà, 36 nel secondo. In Champions va ancora meglio, visto che da dicembre 2017 ad oggi salta solamente due partite per squalifica.

La partnership con Alexander-Arnold è inspiegabile, considerando le premesse. Uno scozzese preso per fare la riserva e uno scouser di belle speranze che gioca solo una fase.

Photo by Getty Images

Sì, perché intanto Trent ha anche cominciato a difendere. A marzo 2018, sempre a Old Trafford, il 19enne vive un incubo: Rashford lo scherza per un tempo intero. Risultato: doppietta per l’attaccante. Da lì qualcosa deve essere scattato. A inizio aprile ad Anfield arriva il Manchester City, quarti di finale di Champions. Dal suo lato Sane, ci sono le premesse per una sera di sofferenza. Invece sembra un altro giocatore, il Liverpool vince 3-0 e il City non fa neanche un tiro in porta in tutta la partita.

L’ultimo anno e cosa aspettarsi per il futuro

Il rendimento dei due nel 2019 è stato incredibile. In Premier i due combinano 23 assist, 12 a 11 per l’inglese. Nessuna coppia di terzini aveva mai raggiunto un risultato simile. Nella seconda parte del campionato Trent combina molto bene soprattutto con Mane. Il senegalese in questo anno solare segna a raffica, e molto del merito è anche del suo compagno. Robertson invece rimane molto più costante nella sua distribuzione di assist. Anche quest’anno, dopo neanche 15 partite, siamo a 5 assist. 3 per il suo compagno.

Basta un momento di distrazione della difesa e i due martellano assist. Ne ha fatto le spese anche il City questo mese. Palla ad Alexander-Arnold, meraviglioso cambio di gioco per Robertson, difesa tagliata in due. Palla in mezzo dalla trequarti, Salah che spinge la palla in porta.

Possono anche segnare? Certo, esegue Andy Robertson contro il Salisburgo. Meravigliosa azione che parte proprio dal piede dello scozzese, scambio tra Henderson e Firmino e palla allargata per Alexander-Arnold. Lo scouser mette in mezzo rasoterra per l’accorrente… Robbo, che insacca dando un gran gol al Liverpool.

Parliamo anche di quello che un terzino dovrebbe saper fare meglio: difendere. Sappiamo che i meriti si spartiscono fra tutti i giocatori del reparto arretrato, sta di fatto che il Liverpool l’hanno scorso ha concesso 22 gol in tutto il campionato, addirittura 6 nelle prime 16 giornate. Quest’anno fa un po’ peggio, ma sappiamo bene dell’infortunio che ha tenuto fuori Alisson due mesi, o di quello che ancora oggi tiene fuori Joel Matip. In ogni caso, non sembra proprio il caso di paragonare il Liverpool di quest’anno a quello di tre stagioni fa. Con soli £8 mln Klopp ha fatto nascere due terzini di livello mondiale, che hanno tutto il tempo di crescere e rendere questa squadra ancora più grande.

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".