L’Inter pesca dalla Premier dopo una trattativa lampo

Il laterale destro di difesa è atteso nelle prossime ore a Milano per firmare il contratto che lo legherà all'Inter. Prestito con diritto di riscatto

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È notizia di oggi in casa Inter, quella di un nuovo terzino destro alla corte di Luciano Spalletti. Sono ormai mesi infatti che i terzini in casa nerazzurra fanno fatica su quella fascia; in particolare Sime Vrsaljko. Il croato classe ’92 ha fatto fatica per tutta la prima parte di stagione: problemi fisici, per quanto ne sappiamo. Anche oggi addirittura avrebbe dato forfait in vista della partita con il Torino, ed ecco che allora si è fatta largo nel pomeriggio una nuova ipotesi…

L’IDENTIKIT E LE CIFRE DEL SOSTITUTO

Avere un terzino destro sulla carta affidabile come Vrsaljko ma perennemente a rischio infortuni non è una bella cosa. Aggiungere al tutto €17,5 mln – tanto è il valore del cartellino qualora l’Inter esercitasse il riscatto in estate – rende la situazione quasi insostenibile. Cautelarsi è la naturale conseguenza. Ed ecco che Beppe Marotta piazza un colpo che non ti aspetti: Cedric Soares dal Southampton. Il terzino portoghese, classe ’91, è arrivato alla sua quarta stagione di football, e tra le file dei Saints ha collezionato 119 presenze in tutte le competizioni. Secondo le indiscrezioni circolate senza sosta nel pomeriggio, i nerazzurri avrebbero concluso l’affare acquistando il giocatore in prestito oneroso a €500 mila, più un possibile riscatto estivo di €11 mln. Già domani il calciatore è atteso a Milano per le visite mediche di rito e la firma sul contratto che lo legherà alla società milanese.

LE CARATTERISTICHE E LA CARRIERA

Nel 2015, proprio mentre Nathaniel Clyne veniva ceduto al Liverpool, sulla costa sud ci si cautelava acquistando un giovane terzino proveniente dallo Sporting Lisbona per €7 mln. Brevilineo, agile, scattante sulla fascia, buon crossatore. Cedric Soares ha quasi subito impressionato Ronald Koeman, al tempo suo allenatore. Anche con i suoi successori Puel e Pellegrino non perde mai il posto, e anzi è in campo nella finale di coppa di lega persa ad inizio 2017 (sì… quella con la doppietta di Gabbiadini a Wembley, proprio quella). In nazionale va ancora meglio: già nel giro dei convocati dal 2014, Cedric si laurea campione d’Europa con i lusitani nel 2016, battendo la Francia in finale ai supplementari. Nel 2018 ai Mondiali di Russia la sua formazione non ripete l’exploit di due estati prima, ma il terzino si conferma di sicuro affidamento partendo sempre da titolare.

Quest’anno ha continuato con il suo rendimento costante: bei cross, possibilità di giocare sia a destra che a sinistra, attento in difesa, tatticamente disciplinato. Ecco, se c’è un difetto che ha a volte è proprio quello di essere fin troppo disciplinato, non arrivando mai a concedersi momenti fuori dallo spartito – come ad esempio Cancelo l’anno scorso – e rimanendo sempre con il suo compitino. Ben fatto, ma troppo limitante, specie in certi momenti e specie in una squadra come l’Inter. Sicuramente però il piede destro è di quelli buoni, Icardi e compagni potranno stare tranquilli. E anche come calcio da fermo, che dire… chiedere al Manchester United! Hasenhüttl si pentirà di averlo lasciato partire?

 

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".