ARSENAL – Aaron “The Killer” Ramsey e la maledizione dei gol

0
898

Aaron Ramsey sta vivendo uno strepitoso inizio di stagione con la maglia dell’Arsenal, ma il giocatore dei Gunners è famoso anche per degli avvenimenti riguardanti gli ultimi anni.

SE TU SEGNI MI TOCCO – Il nome di Ramsey è accompagnato da una strana leggenda, che prende sempre più credibilità con il passare degli anni, infatti quando il gallese segna, nei giorni seguenti (molti il successivo) muore un personaggio famoso. Strano si che capiti 1 o 2 volte, ma qui parliamo di ben 5 volte, almeno per il momento.
Nel maggio del 2011 Ramsey realizza una rete contro il Manchester United, ed il giorno seguente muore Osama Bin Laden, e nell’ottobre dello stesso anno, dopo una rete al Tottenham scompare dopo soli 4 giorni Steve Jobs. Pochi giorni dopo Jobs ecco che la stessa sorte capita a Gheddafi, rete di Ramsey contro il Marsiglia con conseguente morte del libico il giorno successivo; stessa cosa nel febbraio 2012, dopo una rete del centrocampista contro il Sunderland, passa a miglior vita dopo 20 giorni la cantante Whitney Houston e nell’agosto dopo un gol contro la Corea del Sud tocca la stessa sorte al calciatore Kirk Urso. Nel 2013 Ramsey segna contro la Scozia, ed il giorno seguente ha scomparire sono addirittura in 2, l’ex giocatore di basket Ray Williams e l’ex amico ed avversario legale di Roman Abramovich, il famoso Boris Berezovsky. Pochi giorni fa è morto in un incidente stradale, l’amato attore di Fast and Furios, Paul Walker, e guarda il caso, il giorno prima Ramsey è andato in rete contro il Cardiff.
Insomma, il talento di Aaron Ramsey è accompagnato da questi strani segni del destino, per molte celebrità il gallese porta sfortuna peggio di un venerdì 17, di un gatto nero, della rottura di uno specchio o del passare sotto una scala aperta.

C’ERAVAMO LASCIATI – Ma le “maledizioni” di Ramsey non sono certamente finite qui, ebbene no, perché se nel 2013 c’eravamo lasciati con le illustre morti sopraelencate, beh, il numero è aumentato ed il tormentone di un Ramsey “Killer” continua ancora. Aaron dopo qualche mese di astinenza da gol torna in rete il 10 agosto del 2014 contro il Manchester City e questa rete contro una big ha “eliminato” proprio un big mondiale. Il giorno dopo di questa sua marcatura fu ritrovato morto Robin Wiliams, grandissimo attore di fama mondiale.
Passano soltanto due settimane ed il 23 agosto il gallese segna contro l’Everton, tutto il mondo con il fiato sospeso, perché ormai questa storia ha fatto il giro del mondo e tutti si aspettano un decesso dopo una sua rete; profezia mai più giusta perché il giorno seguente Sir Richard Attenborough, famoso attore e regista passò a miglior vita.
Ma arriviamo ora ai “giorni nostri”, ovvero a questo inizio di 2016, un anno che sta portando bene al centrocampista dell’Arsenal, capace di realizzare già due reti, il 9 gennaio in FA Cup contro il Sunderland ed il 13 contro il Liverpool. Siamo come già detto nel 2016 e la gente potrebbe smettere di credere a queste coincidenze, ed invece no, non la smette perché guarda caso poche ore dopo la rete contro i Black Cats passa a miglior vita il cantante David Bowie ed il giorno dopo la rete in casa dei Reds scompare Alan Rickman, il famoso Severus Piton di Harry Potter.

L’AGO NEL PAGLIAIO – Quella di Aaron Ramsey, come detto più volte, è una storia che sta diventando sempre più virale nei web, certo, se uno vuole trovare l’ago nel pagliaio troverà sempre un morto dopo la rete di qualsiasi giocatore, perché al giorno d’oggi si può dire che al mondo muore almeno una persona ogni secondo, basta pensare ad esempio che ogni 6 secondi muore un fumatore ed ogni 20 muore una persona di diabete. La cosa che può invece colpire è la statistica di Ramsey e le morti illustri, perché quando Aaron segna il mondo delle persone famose trema.

find me

Cinus Antonio

Nato a Cagliari il 21/02/1992, laureato in Economia e Gestione Aziendale ed attualmente iscritto alla specialistica di STMM. Giornalista registrato presso l'ODG della Sardegna.
find me