Tra circa tre ore (GMT +1), all’Emirates, l’Arsenal riceverà lo Swansea di Garry Monk.
Dopo il terrificante 6-0, che mette i brividi pure a scriverlo, a leggerlo, a ripensarci (sei-a-zero), che il Chelsea ha rifilato ai ragazzi di Wenger, questa sera si dovrà tornare a fare i conti con i punti che servono e la classifica che rischia di allungarsi troppo.
Un singolare incrocio di dati statistici, pronostici e non si sa che altro quantifica le probabilità dei Gunners di vincere il titolo di Premier League in 2,7 su 100. Alla grande.
IL DISTACCO – Ricordiamo che l’Arsenal è quarto con 62 punti e 30 partite disputate, dietro al City, terzo, a +1 ma con 28 partite, quindi ben 3 match (potenzialmente da 9 punti fatti, almeno sulla carta, compreso il derby – e diciamolo) da recuperare. Curioso notare che, al di là dei punti, il divario tra l’Arsenal e il gruppo delle 3 in alto è sostanziato nel dato della differenza reti: +39, +44, +49 (in ordine di classifica, quindi: Chelsea, Liverpool, Manchester City) e un appena sufficiente +19 per Wenger & Co. Il che la dice lunga sulle amnesie difensive dell’Arsenal, sebbene queste non siano comunque sufficienti a spiegare questo grave ritardo rispetto alle altre nell’affrontare le partite di cartello.
TABLE Will there be any movers and shakers in the standings after Tuesday’s #BPL action? pic.twitter.com/Ff7Ey6nOFn
— Premier League (@premierleague) 25 Marzo 2014
STASERA – Il match di stasera, però, non dovrebbe apparentemente riservare temibili insidie per i Gunners (lo Swansea, dal canto suo, è a +4 sulla zona retrocessione, con 29 punti), dimostrato che i londinesi sanno gestire decisamente meglio i “testa-coda” (o simili) rispetto ai match di alta classifica (con imbarcate annesse), come più volte abbiamo cercato di evidenziare, non solo in questa sede.
Come vi abbiamo raccontato ieri, la Football Association ha deciso di rimediare al fantozziano errore di Marriner rendendo disponibili sia Gibbs sia Oxlade-Chamberlain per la partita di oggi, dunque entrambi dovrebbero trovare un posto da titolari nello starting-XI di Wenger: non ci sarà Koscielny, uscito malconcio domenica, sostituito da Vermaelen. Wenger potrebbe rinunciare a Podolski, proponendo Chamberlain-Rosicky-Cazorla dietro all’unica punta, Giroud. In modo tale da schierare Flamini accanto ad Arteta sulla mediana.
Lo Swansea potrebbe proporre titolare (cosa che non accade da dicembre) Michu, già inserito nel finale di gara contro l’Everton nell’ultimo turno di campionato.
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