Stati d’animo molto differenti quelli che hanno accompagnato i Diavoli Rossi e i Martelli fuori da Upton Park sabato nel tardo pomeriggio: weekend da ricordare per gli uomini di Moyes in una stagione avara di soddisfazioni, con un bel risultato tondo tondo nella tana degli odiati Irons; tornano a casa mogi mogi i ragazzi in claret&blue che dopo un febbraio da leoni, nel mese di marzo hanno collezionato la bellezza di zero punti sui nove fino ad ora ottenibili in campionato.
MAGIA DI ROONEY – Partita regolare fino al minuto 7:20, quando Rooney decide di tirare fuori il coniglio dal cilindro con un gol che i tifosi dei Red Devils non vedevano dal ’96, insomma dai tempi in cui a vestire la maglia dello United era David Beckham. Poco importa del “falletto” che lo ha portato ad impossessarsi del pallone, e in fondo non interessa a nessuno che Adrian fosse andato a cercare margherite chissà dove, salvo poi reagire in slow motion per recuperare sul pallonetto, quel gol è stato uno di quei momenti per cui tutti noi amiamo il calcio, salve le imprecazioni di rito dei tifosi del West Ham, me compresa, s’intende.
MARZO ORDINARIO – Come sempre è accaduto in questo mese, il West Ham ha avuto un’incredibile reazione alla perla dell’asso dello United: nessuna. Zero. Squadra molle in attesa del raddoppio dei Diavoli Rossi,con difesa imbambolata e scarso successo nell’allontanare il pallone da parte di Mark Noble: toppa in questo caso l’Eminenza Grigia che negli ultimi tempi ha avuto un rendimento eccezionale, facendo sollevare più di qualche mugugno per la sua mancata convocazione in nazionale.
Dopo i fasti di Febbraio, Big Sam allenatore del mese e una bella posizione in classifica ci stiamo riabituando a prestazioni opache, con scarso mordente e poche idee oltre la palla lunga a Carroll, questo non va affatto bene, perché la lotta per non scendere in Championship è tutt’altro che conclusa.
PSICODRAMMI EVITABILI – Qualche tempo fa predicavo tranquillità, e necessità di tenere la testa concentrata sui prossimi impegni senza farsi prendere dall’ansia. Evidentemente i ragazzi scambiano l’evitare le pressioni inutili col dormire in campo, e se è così: ben vengano la pressione e la necessità impellente di fare punti!
Che ne è del carattere di quella squadra che ha regolato paperette, furfantelli, canarini e santi? Dobbiamo aspettare di avere l’acqua alla gola per giocare con un po’ di mordente? E allora avanti con psicodrammi e paure, se servono a mettere un po’ di forza e verve al nostro gioco: l’allenatore del mese di Febbraio farebbe bene a mettere un po’ di sana pressione sui ragazzi, e magari anche allenarli ad avere qualche schema alternativo alla “capoccia” di Carroll, ma per questo ormai siamo nel mondo ipotetico dell’irrealtà, me ne rendo conto.
Ad attenderci un match vero da live-or-die in casa con l’Hull City, sarà l’occasione per vedere di che pasta siamo fatti: paradiso Premier o inferno Championship?
I Tigers vengono da qualche buon risultato positivo, se si escludono ovviamente le partite con ManCity e Magpies, speriamo comunque di poter fare caccia grossa domani sera, l’appuntamento è per le italiche 20:45
COME ON YOU IRONS!
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