CHAMPIONSHIP – Leeds: Questo matrimonio non s’ha da fare

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In questi ultimi mesi in Inghilterra, precisamente a Leeds, i cittadini sembrano vivere una telenovela per via della questione presidenziale della società calcistica della propria città.

GLI INIZI – L’imprenditore italiano Massimo Cellino, già patron del Cagliari Calcio, sogna da sempre di poter entrare anche nel mondo del calcio inglese e dopo aver fallito l’assalto per varie società aveva finalmente trovato una “home” in Inghilterra. Il Leeds cercava un nuovo proprietario e Cellino dopo aver intavolato varie trattative era riuscito a spuntarla sugli altri pretendenti. La somma versata anticipatamente per l’acquisizione del 75% è stata di 2 milioni di sterline ed ormai si andava dritti verso l’ufficializzazione.

I PRIMI SCREZI – L’arrivo di Cellino come futuro presidente del Leeds non è stato accolto benissimo dai tifosi inglesi. Tutto è nato dalle prime (forse troppo affrettate) decisioni prese dal dirigente italiano; appena acquistata la squadra la prima clamorosa “operazione” è stata quella di esonerare l’allenatore Mc Dermott per poter far posto ad un suo uomo di fiducia, ovvero Gianluca Festa. I tifosi però non hanno gradito questa mossa e sono scesi subito in piazza per protestare, arrivando anche a bloccare Cellino per non farlo tornare in Italia. Durante quel famoso weekend di inizio febbraio il Leeds tornò a vincere dopo una serie di risultati negativi, la vera notizia non è certamente questa ma bensì furono i cori intonati dai tifosi a favore di Mc Dermott e contro il loro futuro presidente. Il cammino di Massimo Cellino non era ancora iniziato ed il rapporto con i tifosi era già ai ferri corti. La mossa dei sostenitori di Mc Dermott risultò essere fondamentale ed il loro futuro patron per evitare momentanee baraonde decise di riassumere il tecnico.

L’ATTESA – E’ dal 1 febbraio 2014 che Massimo Cellino sta aspettando una decisione della FA per procedere all’ufficialità definitiva dell’acquisizione del Leeds United. Nel frattempo il tempo scorre e nonostante i cattivi rapporti con i tifosi il patron del Cagliari decide di presenziare all’Elland Road. Iniziativa che non andò giù ai tifosi del Leeds, capaci di inventarsi una “rivolta” vestendosi tutti da mafiosi, un modo per indicare Cellino come un uomo di mafia giunto a Leeds per rovinare l’ambiente e fare i suoi comodi.

LA DECISIONE FINALE – Ed eccoci arrivati ad oggi, 24 marzo 2014, giorno in cui la FA ha finalmente espresso la sua decisione sulla questione Cellino. Di seguito vengono riportate alcuni pezzi del comunicato: “Nel corso della riunione di ieri pomeriggio, il Consiglio della Football League ha considerato l’ammissibilità di Massimo Cellino per quanto riguarda il test dei proprietari e direttori. (…)
Mr Cellino è stato di recente riconosciuto colpevole oltre ogni ragionevole dubbio da un tribunale in Sardegna per una violazione delle norme tributarie italiane circa il mancato pagamento di tasse doganali su un’imbarcazione. Questo ha portato ad una sanzione di 600.000 euro e al pagamento delle spese legali, oltre alla confisca del mezzo in questione.
Avendo pienamente considerato la circostanza, il Consiglio ha deciso all’unanimità che la decisione del tribunale italiano costituisce una condizione squalificante per il test dei proprietari e direttori.(…)
Inoltre nel comunicato vi era scritto che Massimo Cellino ha 14 giorni di tempo per fare ricorso.

RICORSO ? – Il Leeds United non ha aspettato un minuto di più ed a riguardo questa vicenda ha emesso una nota ufficiale con scritto: ” Il club e i suoi azionisti sono delusi per la decisione della Lega Calcio di non approvare Massimo Cellino come direttore del Leeds United FC”. Nello stesso comunicato la società dice di continuare la trattativa con la FA e Cellino per arrivare ad un accordo ed in più rassicura i tifosi per le condizioni economiche della squadra.

OCCHIO ALLE PAROLE “Avevo una 500, ora guido una Ferrari” – furono queste le prime parole di Cellino rilasciate al momento dell’acquisizione della squadra inglese, parole che fecero infuriare i tifosi italiani e ben sperare quelli inglesi. Ora il destino ha giocato un brutto scherzo al presidente, facendo un “regalo” forse ad entrambe le tifoserie. In Inghilterra i tifosi non vorrebbero più vederlo nel proprio stadio e sul web sono esplosi in una sorta di “festa sul web” mentre in Sardegna “ridono” di questa Ferrari andata male.
Intanto a Cagliari in giro per le strade si sentono “coretti” del tipo: “Hai comprato la Ferrari ma non sai guidarla? Ora anche la 500 è stanca di te.”
Certamente non un bel periodo per Massimo Cellino e le sue squadre, ora nei prossimi giorni è previsto il ricorso, a noi non ci resta che attendere.

 

Cinus Antonio
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