“Ma il cielo è sempre più blu”, cantava Rino Gaetano a metà degli anni ’70, in uno dei suoi più grandi successi musicali. E forse, da un po’ di tempo, anche a Londra, dalle parti di Stamford Bridge, il cielo si è notevolmente schiarito, andando di pari passo con l’umore sempre più positivo da parte di tutti, tifosi compresi. Eppure, se facessimo un rewind, in estate non era proprio così; con l’addio di Maurizio Sarri, trasferitosi alla Juventus, e il conseguente arrivo di Frank Lampard sulla panchina del Chelsea, oltre a un gruppo pieno di giovani e un mercato bloccato, il pensiero comune era di aspettarsi dai Blues una stagione totalmente nera e da dimenticare, addirittura prima di iniziare. Invece, lo stesso allenatore è stato in grado di dimostrare il contrario. Ha puntato su giovani come Tammy Abraham, ma anche Mason Mount e Christian Pulisic, e il risultato è stato il raggiungimento di una preziosa qualificazione agli ottavi di finale della prestigiosissima Champions League e di essere in piena lotta per la top 4 in campionato, riuscendo anche a mostrare un gioco più che piacevole e la voglia, comunque, di vincere sempre; i grandi gruppi si creano pure così.
MA NON E’ TUTTO ROSA E FIORI
Sembra una favola, ma in verità lo è a metà. Il Chelsea di Lampard, comunque, soffre di alcune lacune abbastanza significative, come dimostrano le diverse partite sbagliate. Le sconfitte con West Ham ed Everton, infatti, evidenziano come questa squadra non sia perfetta e completamente costante nei risultati. Lo stesso minaccioso pareggio con il Valencia poteva compromettere una qualificazione d’oro per tantissimi motivi. Insomma, c’è da migliorare tanto, ma è inevitabile con una rosa così giovane. Dopotutto, i Blues stanno risorgendo dalle ceneri di un mercato che li ha davvero tanto penalizzati.
E A PROPOSITO DI MERCATO

E a proposito di mercato, lo stesso che ha penalizzato di recente il Chelsea per vari motivi, il TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) ha pubblicato la sua decisione sulla procedura arbitrale tra il Chelsea e la FIFA, per quanto riguarda le violazioni commesse dalla società londinese in relazione alle norme sul trasferimento di giocatori. Il club di Abramovich potrà tornare a operare sul mercato già nella finestra di gennaio: lo stesso TAS ha infatti accolto il ricorso dei Blues e ha ridotto da due a un solo periodo di sessione (quello già scontato l’estate scorsa) il blocco degli acquisti imposto dalla Fifa per violazioni relative al trasferimento di giocatori minori di 18 anni.
Come se non bastasse, è stata dimezzata anche l’ammenda da 600.000 a 300.000 sterline. Cambiano così gli scenari non solo per la campagna acquisti dei Blues, ma anche per quei giocatori in uscita che ora possono essere rimpiazzati.
La priorità è rinforzare la difesa e anche qui si guarda ai giovani che il Chelsea già lo conoscono, come Nathan Aké che dopo una serie di prestiti è stato ceduto per 23 milioni di euro al Bournemouth che ora ne vuole 40. Attenzione poi alla corsia laterale, soprattutto quella di sinistra: l’investimento potrebbe essere su Ben Chilwell del Leicester, un modo anche per indebolire una rivale in zona Champions (seppur distante). Con Chilwell dentro, Marcos Alonso sarebbe libero di cambiare aria, magari proprio in Italia dove lo segue soprattutto l’Inter. Sperando poi nella permanenza di Willian, che in scadenza di contratto ha molti estimatori ma sembra non volerne sapere di cambiare aria a metà stagione.
Insomma, un regalo di Natale anticipato per i londinesi, che adesso possono nuovamente operare sul mercato. Attenzione al Chelsea allora: la mina vagante della Premier League per un 2020 più infuocato che mai!
Di Christian Camberini
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