Fernandinho e la sua seconda possibilità

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Fernandinho è uno dei calciatori più forti in forze al Manchester City e su cui l’allenatore Josep Guardiola possa contare.

In questa stagione ha vinto ben 43 tackle, record assoluto per i Citizens, è stato in grado di agire da difensore centrale ad alti livelli ed è riuscito a regalare anche grande intensità in mezzo al campo, fondamentale per un top club come il Manchester City.

Eppure, con l’arrivo di Rodri, in molti pensavano avrebbe vestito un ruolo da comprimario. Così non è stato e il brasiliano si è dunque dimostrato fondamentale per la squadra di Manchester. Certo, l’infortunio di Laporte potrebbe aver rimescolato le carte in tavola, permettendo al brasiliano di riscoprirsi tanto importante, nonostante i 34 anni, per Pep Guardiola.

Ma il calcio è strano, è fatto di avvenimenti che non si possono prevedere e situazioni che non si possono spiegare. Accadono e basta. Proprio per questo, la storia di Fernandinho al Manchester City è speciale. Lui e la sua seconda occasione, in una stagione ancora tutta da vivere, se e quando si ripartirà. Perché il destino rimane fermo, a sedere, se noi non ci alziamo ed andiamo a prenderci le nostre chance. Le nostre possibilità.  E il brasiliano, la sua opportunità di riemergere, se l’è presa come solo i grandi giocatori sanno fare: sul campo.

Di Christian Camberini