“Wolves at Home”: i campioni del Wolverhampton omaggiano i propri tifosi

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WOLVERHAMPTON, ENGLAND - FEBRUARY 23: Raul Jimenez of Wolverhampton Wanderers celebrates with teammates after scoring his team's third goal during the Premier League match between Wolverhampton Wanderers and Norwich City at Molineux on February 23, 2020 in Wolverhampton, United Kingdom. (Photo by Marc Atkins/Getty Images)

“Noi siamo come un branco di lupi. Siamo come una vera famiglia” dichiara Raul Jimenez al sito ufficiale del Wolverhamptom che di questa frase ha fatto una sorta di mantra da affiggere nella schermata principale, quasi come a voler ricordare qual è il reale scopo della squadra. E in questa triste emergenza abbiamo scoperto che non è semplicemente una fase fatta.

Già nelle scorse settimane il Wolverhampton si era reso protagonista di molte azioni benefiche, portate avanti dalla sua fondazione per aiutare tutti i cittadini che ne avevano bisogno. Donazioni agli ospedali della zona, acquisto di materiale sanitario, stipendi dei giocatori donati in beneficenza: la squadra si è mobilitata fin dal primo momento per essere accanto a tutti i suoi tifosi nel momento più buio di tutti, restituendo qualcosa alla grande comunità che non ha mai smesso di seguirli. L’ultima iniziativa della Wolves Foundation però è un vero e proprio omaggio a tutti i seguaci, un modo per regalare un sorriso e un’emozione.

La campagna porta il nome di “Wolves at Home”, un modo per dire che questa volta è tutta la squadra a entrare nelle case dei suoi tifosi, specialmente quelli più soli, isolati e che rischiano di più, come gli anziani o gli ammalati. I giocatori del Wolverhampton, assieme ad alcuni grandi ex come Matt Murray, Steve Bull e Phil Parkes hanno telefonato a oltre 2000 supporters, partendo ovviamente dagli abbonati di vecchia data. Tra videochiamate e classiche telefonate, tutti i giocatori hanno sorpreso i fortunati con una chiacchierata ovviamente a tema calcistico, offrendosi però anche assistenza per l’acquisto di beni di prima necessità e di farmaci, oltre a dare consigli su come affrontare al meglio il periodo di isolamento.

L’iniziativa ha avuto un successo straordinario: qualcuno ha ricevuto un regalo di compleanno inaspettato, altri semplicemente hanno potuto passare qualche minuto in compagnia dei loro campioni, trasformati per il tempo di una chiacchierata in amici con i quali discutere di calcio quasi come al bar. Quello del Wolverhampton è stato un gesto semplice, ma che ha portato anche solo per un momento un po’ di allegria nelle case di tutti quelli che stanno affrontando il lockdown tra mille difficoltà.