Forza Andrè Gomes!

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Photo by Getty Images

Goodison Park, Liverpool. Qui si sono disputate davvero tante partite, dove l’Everton ha scritto nel bene o nel male pagine indimenticabili della sua lunghissima storia. Proprio nello stadio dei ‘The Toffees’, nella prima domenica di novembre si disputa una partita dal sapore agrodolce: Everton-Tottenham. Sia la squadra di casa che gli ‘Spurs’ vengono da un periodo sicuramente negativo in campionato, entrambe si ritrovano infatti nella parte destra della classifica, come non accadeva da tanto tempo. Ma una partita è una partita, e si guarda avanti.

Fischio d’inizio, si parte. E’ un match difficile, importante per entrambe le squadre, che può rilanciare una stagione davvero deludente fino a qui per i due club abituati a ben altre posizioni. Si gioca, perché l’atmosfera è fantastica: tifosi, stadio, campo, avversari. Tutto è perfetto.

Poi però gli ospiti passano in vantaggio grazie al solito Dele Alli. Il solito incubo, i soliti pensieri. La partita va avanti, ma non si molla niente, no. I minuti avanzano, le squadre restano sullo 0-1, ma si combatte in campo, è una battaglia, e i guerrieri non mollano mai.

C’è un contatto.

Photo by Getty Images

Son e André Gomes si scontrano. Ma ce ne sono tanti di contatti durante le partite, tantissimi. Che sarà mai? Il calcio è un gioco di contatto, no? Si, lo è.

Ma non è solo uno scontro sul campo. Il portoghese si fa male, male davvero. Il talentuoso calciatore del Tottenham, nel tentativo di sfilare via il pallone dai piedi al centrocampista dell’Everton, causa un movimento innaturale della caviglia dell’ex Barcellona.

Le luci si spengono.

Mani fra i capelli, disperazione, tutti increduli. Ci si chiede se la storia del giovane Gomes si concluderà qua. Non lo possiamo sapere, questo no. Ma il clima di una partita, le rivalità, i sogni e le ambizioni non se ne vanno, non svaniscono. Per chi fa del calcio la propria vita, il proprio modo di essere, no. E lo sappiamo che André, come tanti altri, darà tutto pur di scendere ancora in campo, perché il calcio è speciale, la Premier League è speciale. E i suoi guerrieri, caspita, ancora di più. Poco importa se l’Everton abbia raggiunto un insperato pareggio addirittura al 97° minuto. Non importa niente, se non una cosa; André inizia la sua battaglia per riprendersi la sua maglia da titolare e quel manto verde che tanto ama sin da oggi. E chi ama il calcio, non vede l’ora di accoglierlo nuovamente in campo, questo è sicuro.

Forza, André Gomes!