
Londra è, da molto tempo, la “New York d’Europa” per molti italiani che cercano fortuna e un futuro roseo. La capitale britannica è una vera e propria mecca in grado di offrire numerose possibilità a persone desiderose di realizzare i propri sogni, ed è da sempre culla del calcio, fattore evidenziato da una particolare ricchezza di stadi calcistici, ben 22 distribuiti dal centro alle aree periferiche.
Il campionato inglese è sicuramente uno dei più affascinanti al mondo e giocarci è il sogno di molti calciatori professionisti. Il discorso è valso anche per Vincenzo Montella, la leggenda della Roma ha infatti ammesso: “Giocare in Inghilterra è stata sempre una mia ambizione e sono contento che questa opportunità mi sia stata concessa”. L’attaccante italiano, classe 1974, ha iniziato a trovare poco spazio al settimo anno consecutivo in giallorosso e oramai ai margini del progetto di Luciano Spalletti, l’Aeroplanino, così chiamato perché dopo ogni gol mimava, volteggiando a braccia tese proprio un aereo, decollò per trasferirsi in prestito per 6 mesi al Fulham con il quale disputò la seconda parte della stagione 2006-2007. Montella è andato via dalla capitale italiana lasciando un ricordo indelebile a tutto il popolo romanista che con affetto ricorderà i suoi 102 goal messi a segno, il poker rifilato nel derby contro la Lazio nel 2002 e soprattutto la vittoria dello scudetto 2000-2001 di cui Vincenzo fu uno dei protagonisti.
Montella si giocò il posto nell’attacco della squadra di Chris Coleman, ex allenatore dei Cottagers, con Helguson, McBride e Radzinski, una concorrenza di valore che comunque non poteva far paura all’ormai ex giallorosso. Il centravanti approdò oltremanica per riscattarsi e iniziò la sua avventura estera in maniera impeccabile, mettendo a segno una doppietta in FA Cup che riagguanta il Leicester inizialmente avanti per 1-3 e poi sconfitto 4-3 dalla rete finale di Wayne Routledge. Vincenzo si accorgerà presto che i tempi migliori sono passati e che non riesce più ad esprimersi ai livelli che un tempo gli competevano. Troviamo conferma di come l’attaccante italiano sia a fine carriera e che Londra sarà per lui, solamente una piccola parentesi. L’Aeroplanino non sfigura del tutto e ritorna a volare ben 3 volte in 10 presenze complessive, siglando la sua prima e unica rete in Premier League contro il Tottenham su calcio di rigore. L’attaccante trovò poco spazio complici la concorrenza spietata con McBride che mette a referto 12 goal confermandosi il capocannoniere della squadra e la stagione travagliata che i Whites hanno dovuto affrontare. Il Fulham, ai tempi di Montella, ha cambiato allenatore ad Aprile assumendo, tra l’altro, l’ex CT della Nazionale Nordirlandese Lawrence Sanchez ed è riuscito ad ottenere solamente 2 vittorie in 18 partite, una delle quali contro un Liverpool che aveva già la testa alla finale di Champions di Atene del 2007, poi persa contro il Milan.
Vincenzo Montella può comunque ritenersi soddisfatto e fortunato per l’esperienza vissuta, sono infatti pochissimi i giocatori italiani ad aver avuto il privilegio di calcare ripetutamente il celebre prato di Craven Cottage; hanno giocato al Fulham, oltre a lui, solamente Stefano Okaka, al momento all’Udinese e Marcello Trotta che però ha passato parte della sua esperienza londinese nell’Accademy bianconera. L’Aeroplanino ha potuto inoltre godere del calore che i tifosi dei Cottagers gli hanno riservato, dedicandogli il seguente coro: “Oh oh oh Montella, he comes from Italy, he fucking hates Chelsea, Montella Oh oh oh”.
Luca Marcat
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