Il sorteggio di Fa Cup valevole per i sedicesimi della competizione non aveva aiutato il Fulham, una squadra in profonda crescita ma allo stesso tempo con evidenti limiti tecnici. Il match del 26 gennaio li vede ospiti della corazzata comandata da Pep Guardiola all’Etihad di Manchester, una partita sulla carta alquanto difficile, che si trasforma in un incubo dopo soli pochi minuti di gioco quando Tim Ream perde l’uomo e lo atterra in area ingenuamente. L’arbitro da ragione a Gabriel Jesus: rigore per il City ed espulsione dell’inglese. I piani e gli schemi di Scott Parker vengono stravolti e i Cottagers soccombono non dando mai segni di risveglio per tutti i novanta minuti di gioco; il tecnico non aveva programmato alcun turn over, e l’unica assenza di cui i Whites hanno chiaramente sofferto è quella del bomber serbo, Aleksandar Mitrovic.
Il terzino destro Cyrus Christie viene adattato nella posizione di difensore centrale, questo comporta maggiori spazi in mezzo al campo che i Citizens sfruttano senza farsi pregare, dopo il penalty trasformato da Gundogan, Bernardo Silva raddoppia dieci minuti più tardi mentre nella ripresa ci pensa l’imprendibile attaccante brasiliano Gabriel Jesus per ben due volte; 4-0 è il risultato finale. Una sconfitta pesante e amara, seppur legittima viste le condizioni nelle quali il Fulham ha dovuto affrontare un avversario di tale portata. Ci si interroga ora sulle condizioni dell’organico, se sia abbastanza solido da poter arrivare fino in fondo e se la rosa sia adatta per poter giocare un’eventuale Premier League la prossima stagione; il centrocampo è la zona che presenta le maggiori lacune e necessita di alcuni rinforzi dai grandi nomi, così da poter dare esperienza al reparto. E’ proprio l’esperienza l’ingrediente mancante per un gruppo ancora giovane e tutt’altro che consolidato.
La buona notizia è il trasferimento a titolo definitivo di Bobby Reid, il giovane attaccante non ha più alcun legame con il Cardiff City e fa della sua casa il Craven Cottage almeno fino al 2023. Ritornando alla partita, c’è da sottolineare l’occasione concessa da Scott Parker al centrocampista centrale Steven Sessegnon, classe 2000 e con ampi margini di miglioramento per il futuro; l’allenatore inglese inoltre si è complimentato con i ragazzi che secondo il suo parere hanno dato tutto, la loro superba prestazione è stata macchiata dall’errore iniziale commesso dal compagno che ha penalizzato le sorti dell’incontro, costringendo i suoi all’inferiorità numerica.
Luca Marcat
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