Il Wolverhampton ha dimostrato di essere una vera squadra anche fuori dal campo: in questi gironi infatti i giocatori, il manager, tutto lo staff e la dirigenza hanno organizzato una raccolta fondi interna al club per fare la loro parte in questa emergenza da Covid-19 e aiutare tutta la loro città.
Proprio come un branco, capace di prendersi cura dei membri più deboli nei momenti di difficoltà, i Wolves hanno unito le proprie forze per dare una mano al Royal Wolverhampton NHS Trust che fornisce i suoi servizi al New Cross Hospital, West Park Hospital, Cannock Chase Hospital e tanti altri siti di assistenza sanitaria presenti sul territorio e attualmente impegnati in prima linea per provare a sconfiggere il mostro invisibile che da diverse settimane si è impossessato anche dell’Inghilterra. Un gesto semplice ma dal grande impatto che la squadra ha voluto compiere per restituire un po’ dell’amore che i tifosi ogni giorno donano al club.
A ribadirlo è stato proprio il capitano Conor Coady attraverso i canali ufficiali della società: “Tutti noi della squadra, il capo e lo staff volevamo fare qualcosa di significativo per aiutare Wolverhampton e la gente di questa città in un momento davvero difficile e stimolante per tutti noi. Riceviamo così tanto sostegno dalla gente di Wolverhampton settimana dopo settimana a Molineux, nelle terre su e giù per il paese e anche quando incontriamo persone in giro, e per noi questo è il minimo che potremmo fare per ripagare il supporto”.
Inoltre quasi tutti i giocatori hanno fatto ingenti donazioni a #PlayersTogether, un fondo nazionale istituito dal capitano del Liverpool Jordan Henderson per continuare a dare aiuto a tutte le strutture sanitarie e alle persone che ne hanno più bisogno. I soli raccolti dal Wolverhampton serviranno ad acquistare più di 6000 pezzi di equipaggiamento protettivo, come mascherine, guanti e tute mediche da donare agli ospedali.
Ancora una volta i Wolves dimostrano che a rendere grande il club negli anni è stato soprattutto il bellissimo rapporto tra squadra e città: regolarmente i giocatori fanno visita ai pazienti ricoverati in ospedale per dimostrare il loro sostegno, soprattutto verso i bambini che realizzano il sogno di incontrare i propri idoli. E anche in questa triste emergenza i lupi di Espirito Santo hanno voluto fare la propria parte, lanciando un segnale importante che potrebbe essere d’esempio per tutti i club della Premier League. Molto più di un semplice sport, molto più di una squadra: a Wolverhampton ogni sfida si vince insieme come un vero branco.
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