Il dominio inglese in Europa negli anni ’75-’85 fino all’Heysel

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MUNICH, GERMANY - MAY 30: Winning goalscorer Trevor Francis (r) and goalkeeper Peter Shilton parade the trophy after the 1979 European Cup Final between Nottingham Forest and Malmo at the Olympic Stadium on May 30, 1979 in Munich, Germany. (Photo by Steve Powell/Allsport/Getty Images)

La storia, a volte, si rivela essere una serie di pagine straordinarie da ricordare. Pagine che conosciamo, che raramente rileggiamo ma che, quando torniamo a sfogliare, ci sentiamo come dei Sub che si immergono in un mare di ricordi, emozioni ed eterne, uniche notti. Quest’oggi ci faremo strada nel dominio inglese in Europa a cavallo fra il 1975 e il 1985. Mettetevi comodi, perché sarà indimenticabile!

IL DOMINIO INGLESE IN EUROPA: I SUCCESSI IN COPPA UEFA

Liverpool, Ipswich Town, Tottenham. Queste le regine inglesi in Coppa UEFA, l’odierna Europa League, che hanno regalato serate a dir poco speciali ai propri tifosi. I Reds aprirono le danze nel 1975-76, e poco tempo dopo arrivò il clamoroso trionfo dell’Ipswich Town nel 1980-81, seguirono l’Aston Villa nel 1981-82 e il Tottenham nel 1983-84. Successi incredibili, che regalarono ai club britannici una gloria intramontabile. E fu solo l’inizio…

IL DOMINIO INGLESE IN EUROPA: I SUCCESSI IN COPPA DEI CAMPIONI

La Coppa dei Campioni, l’attuale Champions League, è da sempre il trofeo più ambito dai migliori club di tutta Europa. C’è stato un periodo, dalla seconda metà degli anni settanta fino alla prima degli anni ottanta, nel quale la prestigiosa competizione era divenuta una sorta di dominio inglese sotto tutti i punti di vista. Rivisitiamoli insieme:

LIVERPOOL, UNITED KINGDOM – MAY 15: Liverpool pictured with the Canon League Division One trophy for the 1983/84 season before their match against Norwich City at Anfield on May 15th, 1984 in Liverpool, England, ( Back row left to right Ronnie Moran, Roy Evans, Ian Rush, Steve Nicol, Mark Lawrenson, Craig Johnston, Michael Robinson, Sammy Lee, Alan Hansen (obscured) Kenny Dalglish, John Wark and Bruce Grobbelaar, Front row left to right, Alan Kennedy, Ronnie Whelan, Phil Neal, Canon representive, captain Graeme Souness and manager Joe Fagan. (Photo by Mike Powell/Allsport/Getty Images)

LIVERPOOL: Vinta la Coppa UEFA l’anno precedente, il Liverpool allenato da Bob Paisley si presenta nel 1976-77 alla 22° edizione della Coppa dei Campioni con una squadra straordinaria. Il portiere Ray Clemence, i difensori centrali Phil Neal e Alan Kennedy, i centrocampisti Jimmy Case, Emlyn Hughes, Terry McDemort e gli attaccanti Ray Kennedy, John Toshack e Kevin Keegan, quest’ultimo premiato due volte con il Pallone d’oro, sono solo alcuni dei componenti presenti in quella squadra, tutti costantemente convocati nelle loro rispettive nazionali. In quella stagione, i Reds raggiunsero la finale e allo Stadio Olimpico di Roma batterono 3-1 il Borussia Monchengladbach, divenendo così campioni d’Europa per la prima volta nella propria storia. Si ripeterono l’anno dopo al vecchio Wembley Stadium, questa volta contro i belgi del Bruges. La rete decisiva di Kenny Dalglish regalò al Liverpool la seconda Coppa dei Campioni consecutiva.

I successivi due anni furono totale appannaggio del Nottingham Forest, ma nel 1980-81 i Reds tornarono alla carica eliminando prima il Bayern Monaco in semifinale e poi nella finale di Parigi il Real Madrid allo scadere dei 90 minuti regolamentari per 1- 0, grazie ad una rete di Alan Kennedy. Nel 1983-84, il Liverpool torna in finale, che ancora una volta viene disputata allo Stadio Olimpico di Roma. Gli inglesi batterono proprio la Roma ai calci di rigore. Questa fu la prima volta in cui la competizione venne decisa ai rigori, e il Liverpool fu il secondo club nella storia, dopo il Real Madrid degli anni ’50, a conquistare ben 4 Coppe dei Campioni. Il protagonista di quella notte? Fu il portiere Bruce Grobbelaar, che si rivelò determinante ai rigori, oltre a divenire il primo calciatore africano a vincere la prestigiosa competizione europea.

BIRMINGHAM, UNITED KINGDOM – APRIL 05: Nottingham Forest manager Brian Clough (c) and assistant Peter Taylor (left, partially obscured) react during a League Division One Match between Aston Villa and Nottingham Forest at Villa Park, on April 5, 1980 in Birmingham, England. (Photo by Duncan Raban/Getty Images)

NOTTINGHAM FOREST: Nel 1978-79 la squadra favorita era ancora il Liverpool, ma venne clamorosamente eliminato dal Nottingham Forest, club inglese proprio come i Reds, debuttante in quell’anno nella competizione europea. Fu solo fortuna? La storia dice di no. Gli uomini allenati da Brian Clough arrivarono alla finalissima giocatasi a Monaco, dove regalarono la prima notte indimenticabile ai propri tifosi. Il Malmo venne battuto 1-0 e così, il Nottingham Forest nella stagione del debutto, divenne incredibilmente campione d’Europa. Nella stagione successiva, nel 1979-80, allo Stadio Santiago Bernabeu di Madrid, i Tricky Trees si ripeterono. Un gol di John Neilson Robertson stese l’Amburgo e regalò il prestigioso trofeo ai tifosi del Nottingham Forest, ma non solo: questo successo fece divenire Nottingham il più piccolo centro abitato ad avere una squadra campione d’Europa per club.

BIRMINGHAM, UNITED KINGDOM – APRIL 18: Aston Villa striker Peter Withe is challenged by David Needham (l) of Nottingham Forest during a Division One game between Aston Villa and Nottingham Forest at Villa Park, on April 18, 1981 in Birmingham, England. (Photo by Allsport/Getty Images)

ASTON VILLA: Il 1981-82 è l’anno dell’Aston Villa. I Villans, che affrontavano la loro prima partecipazione nella prestigiosa Coppa dei Campioni, batterono incredibilmente in finale il Bayern Monaco, che disponeva di componenti pieni di talento quali Karl-Heinze Rummenigge, al Feijenord Stadion di Rotterdam e si laurearono così campioni d’Europa. L’andamento degli eventi fu qualcosa di incredibile. Il portiere titolare del club britannico, infatti, dovette abbandonare il campo dopo soli 10 minuti, e al suo posto entrò Nigel Spink. Grazie anche alle numerose parate di quest’ultimo, che annullarono letteralmente ogni tipo di iniziativa dei bavaresi, la leggenda Villans poté divenire realtà.

IL DOMINIO INGLESE IN EUROPA: LA TRAGICA FINALE DELL’HEYSEL

Nel 1984-85 va in scena la 30° edizione della prestigiosa Coppa dei Campioni, con la finale che venne disputata allo Stadio Heysel di Bruxelles. La finale vide a confronto Juventus e Liverpool, ma gli scontri prima del match, che causarono morti e feriti, quella sera deteriorarono il clima e lo spettacolo che il calcio da sempre sa regalare. La finale venne vinta dal club italiano, ma il vuoto di quella terribile serata rimarrà sempre nell’immaginario collettivo.

Da quell’anno ci fu un bando quinquennale per le squadre inglesi, mentre durò ben sei anni per il Liverpool. Così finì il dominio inglese in Europa che tra Coppa UEFA e Coppa dei Campioni regalò successi indimenticabili ai club e tanto prestigio al calcio inglese. Ma la storia, si sa, è fatta per essere riscritta in continuazione. E come nelle migliori favole, c’era una volta, c’è e ci sarà ancora un motivo per sognare. Basta chiudere gli occhi e ricordare una cosa: le emozioni ci appartengono sempre.

Di Christian Camberini