E’ il 22 settembre 1996 e dalle parti di Londra si respira un’aria di cambiamento davvero piacevole, anche se in molti non lo sanno ancora. L’Arsenal, dopo stagioni di grande confusione, ufficializza alle porte dell’autunno Arsène Wenger come nuovo allenatore dei Gunners. Da questo momento in poi, nascerà una delle pagine di storia più lunghe e più belle mai esistite nella storia del calcio. Successi, partite storiche, emozioni a raffica, tanti trofei e giocatori straordinari che arrivano in quel di Londra. E’ una pagina bellissima, che però termina. Dopo quasi 22 anni di partnership, infatti, a luglio 2018 Arsenal e Wenger si separano lasciando un vuoto incolmabile ancora oggi per tifosi e club.

I Gunners ripartono così orfani dello storico allenatore francese, ma le cose sono andate veramente meglio? Il nuovo tecnico, Unai Emery, raggiunge un quinto posto in campionato e la finale di Europa League, persa contro il Chelsea, facendo pensare che l’Arsenal stesse tornando ai livelli che più competono il club londinese. E invece, soltanto nella stagione che stiamo vivendo adesso, sono stati cambiati ben tre allenatori, dallo stesso Emery fino a Mikel Arteta. L’ex vice di Guardiola al Manchester City, di ritorno all’Arsenal ha firmato un contratto di tre anni e mezzo in quella che, per lui, rimane una seconda casa.
Detto questo, comunque, il bilancio dei Gunners del dopo Arsene Wenger non può essere considerato positivo fino ad ora, con una qualificazione all’Europa che potrebbe clamorosamente saltare, considerato il 10° posto attualmente occupato proprio dagli inglesi e un 2020 che non si presenta nel migliore dei modi. Insomma, se non si può parlare di crisi, possiamo comunque definirlo un momento storico a dir poco complicato per i londinesi. Ma il tempo si sa, passa veloce. Se ne va e con lui vanno via i ricordi, i momenti e le storie di un tempo trascinati tutti insieme da un vento lento e cinico. Ma si sa, le cose possono cambiare e adesso il destino è nelle mani di un cuore Gunners, dello spagnolo Mikel Arteta. Obiettivo: rialzare l’Arsenal e far sparire l’ombra di Arsene Wenger, come giusto che sia. Perché la storia resta, ma chi si ferma è perso, sempre.
Di Christian Camberini
- N’Golo Kanté è sul mercato - Giugno 11, 2020
- Dudek, portiere ex Liverpool, non dimentica: “La trattativa con il Colonia saltò per colpa di Benitez” - Giugno 4, 2020
- Quando il Chelsea vinse la Champions League - Maggio 29, 2020




