Le tre cose che abbiamo imparato da Astana-Manchester United 2-1

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Il match di Europa League di questo pomeriggio non ha molto da chiedere alla classifica se non l’orgoglio dei padroni di casa: l’Astana, ultima nel gruppo L, è ancora ferma a 0 punti e cercherà di vincere la partita, contro un avversario sulla carta proibitivo spinta da un Astana Arena tutto esaurito. Il Manchester United si presenta nella capitale kazaka già certo della qualificazione e alla ricerca matematica della certezza del primo posto. Ole Gunnar Solskjaer decide di dare un opportunità ai giocatori più giovani. La lista dei convocati per questa trasferta è composta infatti, per la maggior parte, da ragazzi Under-19 provenienti dalle giovanili dei Red Devils. Le uniche eccezioni riguardano Lingard, per l’occasione nominato capitano, Grant e Shaw.

Contro ogni pronostico, l’Astana batte in casa il Manchester United, colpevole di aver giocato un secondo tempo negativo. Il primo tempo ci mostra un dominio da parte dei Red Devils che passano in vantaggio al decimo minuto grazie a un tiro di destro da fuori area di Lingard che indirizza nell’angolino alle spalle del portiere di casa. Nel secondo tempo è evidente il tracollo dei giovani ragazzi schierati oggi in campo da Solskjaer. Lo United subisce il gol del pareggio al 54esimo grazie a Shomko che spiazza Grant con una conclusione di sinistro. I padroni di casa completano la rimonta qualche minuto dopo a causa della deviazione sfortunata di Bernard che devia nella propria porta un cross proveniente da sinistra. Per gran parte del secondo tempo gli ospiti cercano insistentemente il gol del pareggio. I Red Devils trovano però l’opposizione di Eric che grazie alle sue ottime parate nega la gioia del gol allo United.

MARCATORI: Lingard 9′, Shomko 54′, Autogol Bernard 61′

ASTANA (4-4-2)- Eric; Rukavina, Postnikov, Logvinenko, Shomko; Beysebekov, Maevskiy, Sigurjonsson, Rotariu; Khizhnichenko, Murtazaev.

MANCHESTER UNITED (4-2-3-1)- Grant; Shaw, Bernard, Tuanzebe, Laird; Levitt, Garner; Gomes, Lingard, Chong; Greenwood.

IL MIGLIORE- Shomko: Devo ammettere che non è stato facile trovare un migliore in campo visto l’ottimo secondo disputato dai padroni di casa. Oggi però è parso particolarmente in forma il terzino sinistro del Astana. Quest’ottima prestazione è stata condita da un gol che siamo sicuri rimarrà inciso a lungo nella storia del club.

Le tre cose che abbiamo imparato da Astana-Manchester United 2-1:  

  • Tutto da rifare per lo United dopo una prestazione opaca, soprattutto nel secondo tempo. Gli undici iniziali schierati dall’allenatore norvegese erano molto giovani, a eccezione di Lingard, Shaw e Grant, e quindi poco abituati a giocare partite in competizioni europee. Il gol sbagliato da parte di Chong può essere visto come indicativo del momento complicato che sta passando il Manchester United.
  • Nota di merito per i padroni di casa che hanno dimostrato grande carattere ribaltando una situazione di svantaggio contro un avversario sulla carta superiore. Spinti da un grande pubblico, hanno dimostrato grande voglia di vincere nonostante la situazione ormai compromessa nel girone.
  • La panchina di Solskjaer sembra avere le ore contate dopo la sconfitta di questa sera. I tifosi dello United sono sempre più arrabbiati e la prestazione negativa offerta nel freddo secondo tempo di Astana, è stata soltanto una delle pessime prestazioni dell’ultimo periodo. Nella zona di Old Trafford si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero uno tra Allegri e Pochettino al posto dell’allenatore norvegese.