Jamie Vardy is back: cosa è cambiato rispetto a tre anni fa?

Jamie Vardy è tornato a far sognare i tifosi del Leicester, ma cosa è cambiato in lui rispetto a tre anni fa?

0
773
Photo by Getty Images

Jamie Vardy è tornato e lo sta facendo con la cosa che gli riesce meglio: fare gol. L’attaccante inglese, nato a Sheffield, in 13 partite ha già siglato 12 gol e fornito 3 assist, ed è anche grazie a lui se il Leicester si trova in seconda posizione.

Molti romanzano la stagione delle Foxes, paragonandola a quella magia creata da Claudio Ranieri nella stagione 2015-16, quando il Leicester ci fece innamorare e sperare nuovamente nelle storie a lieto fine.

Ma cosa è cambiato rispetto a qualche anno fa?

Nella stagione 2015/2016 Jamie Vardy era l’idolo dei tifosi locali, grazie ai suoi gol il Leicester due anni prima era tornato in Premier League, anche se la prima stagione in Premier per lui fu difficile, in quanto mise a segno soltanto 5 gol.

Oggi è uno dei giocatori più conosciuti e affermati delle Foxes, amato anche da altre tifoserie che volentieri lo avrebbero voluto nella loro squadra. I tifosi delle Foxes presero malissimo le voci di mercato che vedevano un suo trasferimento all’Arsenal, quando tutto sembrava fatto arrivarono addirittura minacce di morte alla moglie e le maglie numero 9 targate Vardy venivano bruciate ovunque.

La storia però è andata diversamente, Vardy è rimasto e ancora oggi è l’idolo di casa. Ma cosa è cambiato oggi rispetto alla stagione in cui Vardy e compagni misero a segno un vero e proprio miracolo sportivo?

  1. LA SQUADRA

Dopo la vittoria della Premier League, il Leicester non è più riuscita a mantenersi nelle zone alte della classifica. Un dodicesimo posto e due noni posti hanno fatto sprofondare nuovamente nell’anonimato le Foxes, nonostante ciò Vardy è sempre andato in gol con una certa frequenza.

Photo by Getty Images

Ma ad oggi il giocatore può contare su una squadra totalmente rivoluzionata rispetto a qualche anno fa.

Non c’è più l’amico di sempre Mahrez, non c’è Drinkwater e gli unici giocatori protagonisti dell’impresa Leicester ad oggi, insieme a Vardy, sono solamente Schmeichel e Morgan, anche se quest’ultimo ormai gioca pochissimo.

2. POSIZIONE IN CAMPO

Dopo un periodo di smarrimento, successivo all’esonero di Claudio Ranieri, Vardy è riuscito a ritrovare la quadra con Brendan Rodgers.

L’allenatore nordirlandese è riuscito a sfruttare al massimo le qualità dell’attaccante, supportandolo sia con il 4-2-3-1 che con il 4-1-4-1.

Photo by Getty Images

Se prima era Mahrez a sostenere le imbucate dell’attaccante inglese, oggi c’è il giovane Maddison che sicuramente per tasso tecnico non è da meno; la coppia laterale non è più contenuta e difensiva, ma la presenza di giocatori come Pereira e Chilwell consente una maggiore spinta offensiva sulle fasce e più palloni in area.

3. (IN)COSTANZA

Un particolare della carriera di Jamie Vardy è stata la sua altalena di emozioni e vicende.

Parliamo di un attaccante che a 21 anni faceva l’operaio, attorno ai 25 anni si trovava nella quinta divisione del calcio inglese ed esordiva in Nazionale all’età di 27.

La famosa dieta RedBull e tabacco da masticare non la dimentica nessuno, non sappiamo se questa cosa continui ancora oggi.

Negli anni abbiamo imparato ad amarlo, nonostante la sua poca continuità oggi riesce ad essere comunque il punto di riferimento delle Foxes, ma quest’anno sembra mostrare una maturità diversa.

Sempre presente nel gioco del Leicester, si mette a disposizione dei compagni e la fame di gol sembra essere tornata.

Se l’anno prossimo questa attitudine sparirà nuovamente non si sa, ma nel frattempo bentornato Jamie, we missed you.