Spurs Corner. Domani il Bournemouth, missione Mou scalare la classifica

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di Simone Dell’Uomo

Vigilia tranquilla in casa Tottenham Hotspur. Settimane burrascose alle spalle, il calendario contratto impone agli Spurs di pensare solo al campo, a gara dopo gara, per portare a casa più punti e risalire la classifica. Due vittorie su due per Mou, impatto perfetto, archiviata pure la qualificazione agli ottavi di Champions grazie alla rimonta con l’Olympiakos. Servono punti per cercare di ridurre il gap con le Top4, piazzamento finale che Mou ha definito “molto molto complicato”, ma in fondo sappiamo tutti che quella vecchia volpe di Josè lotterà fino alla fine per riacchiappare Leicester o Chelsea, del suo buon vecchio Frank Lampard.

Domani il Bournemouth, serve la seconda vittoria consecutiva per agganciare quantomeno quota 20 in Premier, prima della prova del nove. La prova del nove di Josè, mercoledì prossimo la grande rivincita ad Old Trafford. Comunque: era importante non solo tornare a vincere in trasferta, ma soprattutto ritrovare quell’Envy, quell’alchimia, anche al Tottenham Hotspur Stadium, spesso e volentieri terra di conquista per gli avversari come mostra il gravoso 7-2 interno col Bayern. Josè domani deve battere il Bournemouth e prolungare quindi la striscia interna casalinga vittoriosa.

LA CONFERENZA STAMPA DI JOSE 

Ottimo l’impatto di Josè. Aveva troppa voglia di tornare ad allenare, ha subito conquistato risultati giusti per lavorare nelle migliori condizioni possibili. Tra lui e la galassia Tottenham Hotspur, sembra subito amore a prima vista. “Chiaramente i risultati sono sempre importanti, è stato opportuno iniziare con due vittorie. Avevamo bisogno di chiudere i conti in Champions e abbiamo battuto anche l’Olympiakos. Ma oltre ai risultati sono molto molto importanti le mie sensazioni, e le mie sensazioni sono positive, giorno dopo giorno. Bell’impatto, contento della rosa, contento del club, contento della gente che lavora per il Tottenham Hotspur. Grande tifoseria: non sono importante io, nè Mauricio, sono importanti solo loro, la vera essenza degli Spurs. E io lavoro per far felici loro o chiunque lavori e supporti questo club, il mio passato non conta niente. I tifosi devono sapere che lavoro per il meglio di questo club, io non conto niente, non importa l’opinione di me”. 

BOURNEMOUTH Domani il Bournemouth, un avversario che verrà giocare a viso aperto. Per questo possono sembrare tre punti agevoli, ma non sarà così, in quanto Howe per stessa ammissione dello Special One resta tecnico particolarmente attento all’aspetto tattico e quindi alla fase di non possesso. “Abbiamo bisogno di punti e attenzione al Bournemouth di Eddie Howe. Ognuno può toccare con mano il suo lavoro, può sempre ottenere ottimi risultati col big. E’ un ottimo allenatore, può cambiare sistema di gioco quando vuole, per questo è molto difficile per noi stabilire come giocheranno. Sarà una gara difficile, ma abbiamo sensazioni positive. Dobbiamo giocare molto molto bene, l’unica possibilità per battere il Bournemouth. Un club che ha mostrato anno dopo anno di poter giocare in Premier, punto. Ripeto, ben allenato, un giorno Howe allenerà una grande squadra”. 

FLUIDIFICANTI A SINISTRA Mou per storia e tradizione è da sempre un tecnico particolarmente attento alla fase difensiva. E pur essendo un 4231, col West Ham abbiamo visto fasi importanti di difesa a 3. Perchè? Perchè per permettere ad Aurier di sprigionare le qualità offensive a destra, serviva un terzino sinistro in grado di ripiegare come terzo centrale e di pensare maggiormente alla fase di non possesso. E’ per questo motivo che Toby Alderweireld gioca nel centrosinistra co Sanchez in mezzo, perchè quando diventa una difesa a 3 serve l’esperienza e la classe del belga per impostare l’azione in mezzo. E quel ragazzo che permetteva tutto questo era Ben Davies, naturalmente. Un Ben che s’è fatto male, eccome. Frattura dei legamenti della caviglia, ne avrà per mesi e mesi. Una perdita importante, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto per lo spogliatoio, in quanto gran bravo ragazzo e storico membro da tanti anni del club di White Hart Lane. “Un peccato, specialmente per un ragazzo che sentiva eccome la mia fiducia, fatto partire dal primo minuto col West Ham. Brutte notizie per lui, ma tornerà. E noi andremo avanti senza di lui. Ho fiducia chiaramente in Rose, ma abbiamo chiaramente altre opzioni, come Jan Vertonghen che ha giocato lì anche in nazionale. Abbiamo una rosa abbastanza larga per sopperire agli infortuni. Tra questi però non figura Sessegnon: “Ryan è un calciatore giovanissimo, che stimo parecchio e conosco da tanto tempo, lo seguivo già in Championship. Ha qualità straordinarie, può somigliare ad Ashley Cole. Sta crescendo, ma in questa fase non è ancora pronto per giocare basso a sinistra, deve imparare tutta la fase difensiva. In questa fase lo vedo più come esterno alto, può giocare anche a destra”. 

FINALMENTE AURIER E a proposito di fluidificanti, spostandoci a destra, c’è un ragazzo che finalmente sembra aver trovato continuità. La rete di esterno destro coi greci, simil Leicester, lo testimonia: “Sergie deve esser particolarmente offensivo. E’ la sua natura, è dove può far male agli avversari, specialmente per distruggere la resistenza degli avversari che si chiudono. Sta bene, non ha più problemi fisici. E sono io che devo dargli e organizzargli la responsabilità per spingere forte sulla destra”.

RIGENERATO ALLI “Noi stiamo solo cercando di dar lui le giuste credenziali e la giusta preparazione per essere uno dei più forti, ancora. Ha realizzato due prestazioni fantastiche. Giocatore meraviglioso, ancora giovane, ha tutte le credenziali per migliorare ancora e diventare definitivamente uno dei migliori. Le sue qualità sono indiscusse: abbiamo visto un ragazzo arrivare da Milton Keynes e realizzare quel tipo di giocate e prestazioni che hanno fatto il giro del mondo. Adesso deve continuare a lavorare, è un giocatore molto importante per noi. Dobbiamo aver cura di lui, per la sua condizione. In passato è calato per diversi piccoli infortuni che hanno frenato o arrestato la sua crescita, adesso deve star tranquillo e lavorare”.

“SCUSA DIER” Subito scusato, attento e professore della comunicazione, Mou torna a parlare di Eric Dier. Anche perchè lo voleva già al Man United prima di prendere Matic, quindi lo tiene in serissima considerazione. “Buon giocatore, ragazzo intelligente. Ama gli Spurs. E’ uno di quelli che capisce subito le dinamiche della squadra. Vive per la squadra. Ha capito le esigenze del team. Può giocare sia centrale che mediano, sicuramente lo rivedremo”.

BALLBOY E Mou attrae telecamere, per ciò che fa, per ciò che trasmette. Splendido gesto ad abbracciare il Ballboy, il raccattapalle che ha favorito con astuzia il pareggio del momentaneo 2-2 con l’Olympiakos, in una fase chiave del Match. Ne aveva già parlato mercoledì con tutte le tv, tessendone le lodi, invitandolo nel post gara. “Ha pranzato con noi, ha passato del tempo coi ragazzi. Ripeto, gran raccattapalle, bravo ragazzo. Speriamo di avergli regalato bei momenti che possa ricordare per sempre”. 

EMERY Domani classica sulla notiziona di giornata, l’esonero di Emery. “Non possono esprimere giudizi. Non ho vissuto la situazione, non so nulla. Sono sempre triste quando un collega perde un lavoro, anche quando potrei prendere il suo posto. Non sono mai felice di leggere un licenziamento altrui”. 

LE PAROLE DI POCHETTINO

In chiusura, non per meriti ma per organizzazione giornalistica, le parole di Pochettino. Doverose. Ne abbiamo parlato tanto, troppo, ma un tecnico e una persona come Mauricio merita spazio anche nelle nostre righe. Già perchè ieri ha finalmente rotto il silenzio e sono arrivate le sue prime parole dopo l’esonero, mostrando ancora a tutto il mondo del football perchè è un signore, con parole al miele per presidente Levy. “Vorrei ringraziare Joe Lewis e Daniel Levy per avermi dato l’opportunità di far parte della storia del Tottenham. Ho raggiunto tutti gli obiettivi prefissati durante il nostro primo meeting, ho vissuto momenti difficili m anche e soprattutto quelli straordinari – esordisce Poch – Vorrei ringraziare anche tutti quelli che ho incontrato nel club, soprattutto chi non si vede ma che lavora duro ad Hotspur Way. Da tutto lo staff del club ai giocatori conosciuti durante questi cinque anni e mezzo. Infine, vorrei fare una menzione speciale ai fan che rendono questo club così eccezionale con il loro fantastico supporto. Voglio fare i migliori auguri per il futuro al club e a tutti – in chiusura, botto finale – Sono sicuro che le nostre strade si incontreranno ancora.