Le tre cose che abbiamo imparato da Burnley-Manchester City 1-4

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Il Manchester City di Guardiola torna in campo pochi giorni dopo il pareggio deludente al Saint James Park contro il Newcastle. A condannare i Citizens è stato un gol allo scadere di Jonjo Shelvey, ex giocatore del Liverpool. Questa sera il City si troverà davanti ad una trasferta molto complicata al Turf Moor, stadio dove gioca il Burnley. I padroni di casa, ritenuti da molti come la squadra rivelazione degli ultimi anni di Premier League, hanno dimostrato grande carattere e concretezza soprattutto tra le mura amiche. Il merito di tutto ciò è da attribuire soprattutto a Sean Dyche, allenatore del Burnley dal 2012, il quale è riuscito a trasmettere grinta e voglia di vincere ai suoi ragazzi. Una delle più grandi caratteristiche del Burnley è la capacità di fare molti punti al Turf Moor, rendendolo cosi un fortino difficile da espugnare. Basti penare che solo durante questa stagione, la gran parte dei punti complessivi (12 su 18) sono stati ottenuti tra le mura amiche.

I primi 45 minuti dimostrano una netta superiorità degli ospiti che dominano per gran parte del primo tempo. Il vantaggio del City arriva al minuto 24 quando De Bruyne serve Gabriel Jesus che batte Pope con un destro a giro. Il Burnley sembra subire molto la manovra degli ospiti faticando nel trovare una vera e propria reazione. Il risultato cambia nuovamente dopo appena 5 minuti della ripresa grazie al solito Jesus che in spaccata supera il portiere del Burnley per la seconda volta. I ragazzi di Guardiola ipotecano la vittoria quando , al minuto 68, Rodri segna da fuori area con un missile imparabile per l’estremo difensore inglese. I Citizens però non si accontentano e decidono di calare il poker grazie alla marcatura di Mahrez che col destro batte uno sconsolato Pope. Il gol della bandiera per i padroni di casa arriva a un minuto dalla fine quando Brady sfruttando un rimpallo favorevole, segna battendo così Ederson.

MARCATORI: G.Jesus 24′, G.Jesus 50′, Rodri 68′, Mahrez 87′, Brady 89′  

BURNLEY (4-5-1)- Pope; Bardsley, Tarkowski, Mee, Pieters; Lennon, Cork, Hendrick, Drinkwater, McNeil; Wood

MANCHESTER CITY (4-3-3)- Ederson; Angelino, Otamendi, Fernandinho, Walker; De Bruyne, Rodri, David Silva; Sterling, G.Jesus, Bernardo Silva

IL MIGLIORE- Gabriel Jesus: L’attaccante brasiliano ci ha deliziati con un’ottima partita questa sera. L’ex giocatore del Palmeiras era stato oggetto di qualche critica nell’ultimo periodo, soprattutto dopo la prestazione poco convincente di Newcastle. Questa sera però ha voluto mettere a tacere queste voci trascinando, con due marcature, il Manchester City verso un momentaneo secondo posto in campionato.

Le tre cose che abbiamo imparato da Burnley- Manchester City 1-4: 

  • Il Manchester City ha dimostrato grande carattere e voglia di riscatto nella serata di oggi. L’allenatore catalano sembra aver analizzato a fondo gli errori di Newcastle lavorando anche sulla mentalità dei suoi ragazzi che sembravano molto freschi rispetto al ultimo turno di campionato.
  • Il Burnley perde la sua seconda partita casalinga in pochi giorni. I padroni di casa hanno subito il gioco schiacciante degli ospiti per gran parte del match faticando molto a uscire dalla propria metà campo. Una nota di merito va fatta per Brady che è tornato al gol dopo un periodo di infortunio.
  • I Citizens, dopo la vittoria di questa sera, tornano ad occupare il secondo posto in campionato in attesa della partita di domani sera del Leicester City. Il Burnley rimane fermo all’undicesimo posto ottenuto in virtù dei suoi 18 punti.