Le tre cose che abbiamo imparato da Wolverhampton-Liverpool 1-2

Il Wolverhampton ospita il Liverpool nel posticipo della 24esima giornata. I Reds soffrono per mezzora, poi Firmino la risolve: +16 sul City!

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photo by Getty Images

Riflettori puntati sul Molineux per il posticipo della 24esima giornata. Il City ieri ha vinto, ciò significa che il Liverpool deve fare lo stesso per rimanere con lo stesso vantaggio dopo questa partita, che si preannuncia molto insidiosa. Il Wolverhampton invece si è ormai da molti mesi ripreso dopo una partita assolutamente da rivedere, e adesso naviga in piena zona Europa a soli sei punti dal Chelsea quarto.

Parte subito forte il Wolverhampton, che sorprende il Liverpool in intensità e va vicino al gol con un paio di palloni molto insidiosi in area. I Reds però fiutano la situazione e, al primo calcio piazzato, il destro fatato di Alexander-Arnold trova la testa di Henderson che, aiutandosi con la spalla, deposita il pallone alle spalle di Rui Patricio.

Capitan Henderson ha sbloccato il risultato infilandosi nella difesa avversaria. Photo by Getty Images

0-1 e Travelling Kop in delirio! I Wolves provano a rispondere con i propri esterni, ma Gomez e van Dijk tengono bene. Da segnalare l’infortunio di Mane, sostituito da Minamino all’esordio in Premier.

Nel secondo tempo il Wolverhampton rientra fortissimo mentre il Liverpool paga un po’ di stanchezza. Jimenez supera in agilità Robertson, allarga per Traore che rende il favore al messicano mettendogli un cioccolatino sulla testa solo da spingere in rete. Da lì i padroni di casa sono più propositivi: Alisson deve compiere due ottime parate per negare a Pedro Neto e Jimenez la gioia del gol. Passano due minuti e Traore ha un’ottima occasione sul destro, ma spara larghissimo con Jimenez tutto solo sulla sua sinistra.

Metà secondo tempo: il Liverpool inciampa pesantemente sul Wolverhampton. Photo by Getty Images

Poi interviene la Kop: «give the ball to Bobby and he will score». Detto, fatto: Henderson tocca la palla intelligentemente per Firmino dentro l’area; il brasiliano rientra sul sinistro, scarta Coady e scarica un missile alla destra di Rui Patricio. Il portiere portoghese può solo guardare il pallone sfondare la rete: è 1-2 per i Reds! Al triplice fischio di Oliver è festa grande sugli spalti: il Liverpool mantiene intatto il suo vantaggio sul City, mentre il Wolverhampton, che nelle ultime otto partite aveva sempre recuperato da situazione di svantaggio, deve accontentarsi del caloroso applauso dei propri rumorosissimi tifosi.

Formazioni e tabellino

Wolverhampton (3-4-3): R Patricio; L Dendoncker, C Coady, R Saiss; M Doherty, R Neves, J Moutinho (dal 87′ M Gibbs-White), Jonny C; A Traore, P Neto (dal 77′ D Jota), R Jimenez. All: N Espirito Santo.

Sostituti non utilizzati: B Ashley-Seal, W Boly, R Giles, M Kilman, J Ruddy.

Liverpool (4-3-3): Alisson B; T Alexander-Arnold, J Gomez, V van Dijk, A Robertson; J Henderson, G Wijnaldum, A Oxlade-Chamberlain (dal 70′ Fabinho); S Mane (dal 33′ T Minamino), R Firmino, M Salah (dal 85′ D Origi). All: J Klopp.

Sostituti non utilizzati: C Jones, Adrian, J Matip, N Williams.

Gol: 8′ J Henderson (LIV), 84′ R Firmino (LIV); 51′ R Jimenez (WOL).

Ammoniti: 55′ Robertson (LIV).

Espulsi: 

Arbitro: M Oliver.

Stadio: Molineux, Wolverhampton.

IL MIGLIORE – Roberto Firmino. A volte più stanco, a volte più in ombra. Lui c’è sempre, spunta fuori al momento giusto. In ogni occasione. Oggi molto nascosto nel primo tempo, in cui il Liverpool passa in vantaggio e poi gestisce, solo con un paio di fiammate di Mane e Salah. Nel secondo tempo sale in cattedra: viene a prendere basso la palla quando la sua squadra è in difficoltà, si sacrifica per recuperare sugli avversari. Ha anche un paio di occasioni, ma soprattutto sulla seconda trova un grande Rui Patricio a sbarrargli la strada. Il gol è un capolavoro: rientra sul destro, salta un uomo, scarica un sinistro imparabile alla destra del portiere. Ancora decisivo, ancora in trasferta, ancora negli ultimi minuti. Non si può prescindere da un giocatore del genere.

Le tre cose imparate da Wolverhampton-Liverpool 1-2

I Wolves vanno dritti verso un altro grande piazzamento europeo. La squadra di Espirito Santo si trova a pari punti con altre tre squadre al quinto posto, a meno sei dal quarto. Considerando il ritmo balbettante del Chelsea nell’ultimo mese e mezzo, i lupi possono dire la loro. Unico neo: rosa troppo corta e titolarissimi che hanno già sulle spalle più di 35 partite in stagione.

Quando i ritmi si abbassano e si perde campo il Liverpool deve avere Fabinho in campo. L’ingresso del brasiliano ha rimesso le cose a posto a centrocampo, dando più respiro alla manovra. Il numero 3 in rosso ha ripreso le chiavi del centrocampo, con la solita calma e destrezza in mezzo al traffico. Un’arma in più in momenti del genere.

16 punti di distacco tra City e Liverpool, e i Reds rischiano di chiudere gennaio indenni. Una cosa mai accaduta durante il regno di Klopp. Adesso la FA Cup, poi il recupero con il West Ham. Le prossime due settimane ci diranno se il Liverpool può cominciare ad addobbare Anfield a festa fra quattro mesi.