Le tre cose che abbiamo imparato da Wolves-Espanyol 4-0

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WOLVERHAMPTON, ENGLAND - FEBRUARY 20: Diogo Jota of Wolverhampton Wanderers celebrates with teammates Raul Jimenez and Joao Moutinho of Wolverhampton Wanderers after scoring his teams first goal during the UEFA Europa League round of 32 first leg match between Wolverhampton Wanderers and Espanyol Barcelona at Molineux on February 20, 2020 in Wolverhampton, United Kingdom. (Photo by Michael Steele/Getty Images)

Un ritorno in Europa League davvero scoppiettante: il Wolverhampton continua il suo percorso europeo con la vittoria per 4-0 sull’Espanyol, un risultato importantissimo che proietta gli inglesi con un piede e mezzo negli ottavi di finale, un’altra meravigliosa pagina di storia che Nuno Espirito Santo e i suoi ragazzi dovranno scrivere insieme.

Contro gli spagnoli non c’è stata davvero storia: i Wolves sono riusciti a dilagare soprattutto nel secondo tempo contro una squadra fragile, incapace di concretizzate le tante azioni create. Ad aprire le marcature ci ha pensato Diogo Jota dopo 15 minuti di gioco da posizione ravvicinata, una rete arrivata dopo tantissimi tentativi in una porzione di primo tempo praticamente monopolizzata dai padroni di casa. La rete del momentaneo 1-0 ha risvegliato l’istinto offensivo dell’Espanyol, ma nonostante tutto nel primo tempo è il Wolverhampton a lasciare il segno per ben tre volte: prima con un gol incredibile dalla distanza di Ruben Neves e poi con altri due gol di Jota che si porta addirittura il pallone a casa con la sua splendida tripletta.

Ci sarà da affrontare ancora la gara di ritorno in Spagna, ma con un parziale così agli inglesi basterà davvero poco per superare il turno e continuare a sognare ancora la grande impresa.

Wolverhampton (3-4-3): Rui Patricio; Boly, Coady, Saiss; Doherty, Ruben Neves, Joao Moutinho; Jonny; Traoré, Jimenez, Diogo Jota.

Espanyol (4-4-2): Prieto; Gomez, Calero, Naldo, Didac Vilà; Vargas, Iturraspe, Victor Sanchez, Melendo; Wu, Ferreyra.

IL MIGLIORE, Diogo Jota: è difficile fare meglio di un giocatore capace di fare una tripletta in Europa League. Il portoghese ha ribadito ancora una volta il suo immenso talento, anche in un palcoscenico in cui non ha grossa esperienza. Vero leader della squadra nonostante la sua giovane età, è una delle rivelazioni assolute di questa Europa League.

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA WOLVERHAMPTON-ESPANYOL 4-0

  • Le nuove esperienze non fanno paura ai Wolves. Lo hanno dimostrato in Premier League e lo hanno confermato anche in Europa League, un campo che poteva essere davvero difficile per una squadra così giovane. Ma invece questi lupi non hanno paura davvero di nulla.
  • La forza di Nuno Espirito Santo sono i portoghesi e anche questa sera abbiamo capito il perché. Il feeling tra i tanti connazionali è così forte da creare uno spirito di squadra in grado di portare il gioco a un livello superiore, dando al gruppo una marcia in più.
  • L’Espanyol non è riuscita a mantenere i ritmi della prima parte di questo torneo. La pessima condizione che gli spagnoli vivono in campionato si è trasportata anche in Europa. Per superare il turno adesso servirà un autentico miracolo.