Al Molineux Stadium di Wolwerhampton, situato nel West Midlands in Inghilterra, avrà luogo Wolwerhampton-Besiktas, un match comunque importante per quel che riguarda il primato in classifica del gruppo K di Europa League. I Wolwes, infatti, possono ancora sognare di sopravanzare il Braga, oltre alla volontà di mantenere una striscia di risultati positivi a cui il tecnico Nuno Espirito Santo terrà particolarmente, dato che i suoi giocatori sono in piena lotta 5° posto insieme a Manchester United e Tottenham. Dall’altra parte però, il Beşiktaş allenato da Abdullah Avcı vorrà onorare il percorso in Europa nonostante i suoi siano stati matematicamente eliminati da tempo; il club turco, in campionato, è a soltanto a 3 punti dalla capolista, il Sivasspor, e vorrà tentare l’impresa anche in Gran Bretagna. Gli ingredienti per un match speciale ci sono tutti.
Come da pronostico, il Wowerhampton gestisce il match senza alcun problema, in quello che, fino alla fine del primo tempo, si dimostra essere un piatto 0-0. Nella seconda frazione di gioco, però, le cose cambiano notevolmente. I Wolwes prendono sempre più campo e i turchi del Beşiktaş faticano a contenere l’armata britannica guidata dal tecnico Santo. Al 12′ della ripresa, entra l’uomo del match, Diogo Jota. In soli 11 minuti, il portoghese segna ben tre reti, sbloccando il risultato prima e dilagandolo poi; a segno va pure Leander Dendoncker, protagonista anche lui di una prestazione di grandissimo livello. Il cuore e l’orgoglio ai turchi non bastano per niente.
Wolwerhampton (3-5-2): Ruddy; Bennett, Coady, Kilman; Buur, Dendoncker, Neves, Moutinho, Vinagre; Cutrone, Neto. Allenatore: Nuno Espirito Santo.
Beşiktaş (4-2-3-1): Yuvakuran; Kalafat, Uysal, Kaya, Rebocho; Secgin, Ozyakup; Lens, Yalcin, Boyd; Nayir. Allenatore: Abdullah Avci.
MARCATORI Diogo Jota 57°, 63°, 67° Leander Dendoncker 68°
IL MIGLIORE Diogo Jota Entra e si prende tutto. Sblocca il risultato e segna una tripletta a dir poco speciale nello stadio di casa, regalando ai sostenitori dei Wolwes una prestazione grandiosa. Modo migliore per entrare in campo, probabilmente non c’era.
Le tre cose che abbiamo imparato da Wolwerhampton – Beşiktaş
– Il Wolwerhampton ringhia, e morde pure. Adesso non sono più una sorpresa, ma una piacevole certezza sia in Premier League che in Europa: questi Wolwes possono fare paura.
– Cattiveria, tanta intensità e grande senso di appartenenza. Questo è il Wolwerhampton, e l’entrata in campo di Jota ne è l’esempio lampante: tutti sono importanti.
– Il Beşiktaş ha lanciato il cuore oltre all’ostacolo, ma non è bastato, anche perché la crescita del Wolwerhampton nel secondo tempo è sembrata evidente. Un’eliminazione così, comunque, deve far riflettere: il cuore non basta.
Di Christian Camberini
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