Parole che sanno di resa

Può il Manchester City non essere abbastanza attrezzata per competere con i top team? La risposta, forse, può essere si

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“Non siamo attrezzati per competere con le grandi squadre”.

Sono le parole pronunciate qualche giorno fa da Pep Guardiola dopo la sconfitta bruciante nel derby contro il Manchester United.

Ma si tratta di parole che il catalano pensa davvero?

Qualche giorno fa, prima del derby, Paolo Di Canio si è espresso sulla squadra di Guardiola, dicendo che una squadra simile con tanta classe e tecnica non può permettersi di avere una stagione ‘sabbatica’. E può anche essere vero, perché oggi il City è una squadra completa e che molti allenatori sognano di avere così tante possibilità di scelte e alternative. Molto spesso, però, pesano le assenze in difesa e si nota ma ancora di più è l’inesperienza.

Photo by Getty Images

La Premier League ormai è lontana, il Liverpool è saldamente al comando e dista 14 punti. Un’impresa che ormai sembra impossibile ed è per questo che adesso i Citizens devono cercare di concentrarsi sulle coppe nazionali ma su quel sogno che si insegue da anni: la Champions League.

Nonostante i giocatori di talento, a livello collettivo e di squadra manca quell’esperienza europea che ti fa vincere le partite secche o ad andata e ritorno. Lo dimostra che i Citizens negli ultimi due anni abbiano lottato con le unghie e con i denti in campionato, mentre quando poi le partite si giocavano sul filo del rasoio e con la pressione della competizione più importante d’Europa, ecco che li la squadra si sgretola.

Negli ultimi due anni i Citizens sono stati eliminati da due squadre connazionali, Liverpool prima e Tottenham dopo. Squadre che in campionato erano state affrontate sempre con carattere e massimo ordine.

Ad oggi però le parole di Guardiola non sembrano un bluff. La squadra c’è, il talento e le scelte anche, ma è l’esperienza della squadra in campo europeo che manca e che deve essere coltivata. I nervi vanno tenuti saldi e lo spogliatoio unito, soprattutto quando conta. E non dimentichiamo che parliamo di una squadra che ha avuto la sua rinascita solo nel 2008, e le esperienze europee vanno acquisite nel tempo. D’altronde nel documentario trasmesso da Amazon lo disse anche Kompany: “il City ha avuto un grande cambiamento sia fuori ma soprattutto dentro. 10 anni non avevamo neanche le porte in bagno, adesso c’è tutto e bisogna continuare a lavorare e migliorare”.