L’Ipswich Town di Robson e la storica Coppa Uefa 1980/81

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IPSWICH, UNITED KINGDOM - MAY 06: Ipswich Town goalscorer Frans Thijssen (r) celebrates after scoring the second goal as first goalscorer John Wark (c) joins in during the UEFA Cup Final first leg between Ipswich Town and AZ 67 Alkmaar at Portman Road on May 6th 1981 in Ipswich, England. Ipswich won the final, 5-4 on aggregate (Photo by Duncan Raban/Allsport/Getty Images)

Nella stagione 1980/81 l’Ipswich Town di Bobby Robson conquistò una storica Coppa Uefa, salendo in questo modo sul tetto d’Europa. L’impresa del club della contea di Suffolk, al termine di un cammino fantastico, può essere considerata un vero e proprio miracolo sportivo. Sotto la guida sapiente di Robson il club riuscì ad imporsi come una delle realtà del calcio inglese, arrivando a vincere anche l’FA Cup nella stagione ’77/78. Il futuro tecnico della nazionale inglese riuscì a costruire un’ottima squadra, in cui brillava il talento di giocatori come John Wark, che in molti ricorderanno anche per la sua interpretazione in Fuga per la vittoria, Paul Mariner, Frans Thijssen e Arnold Muhren, il quale ha fatto parte del rivoluzionario Ajax di Michels.

Il cammino dei Tractor Boys si apre con una netta vittoria casalinga per 5-1 contro l’Aris Salonicco; nell’incontro di Portman Road John Wark mise a segno ben 4 gol, risultando decisivo anche in virtù della sconfitta per 3-1 in terra greca. Nei sedicesimi gli inglesi se la vedono con il Bohemians dell’allora Cecoslovacchia, riuscendo a ribaltare la sconfitta per 2-0 a Praga. La squadra di Robson mostrava dei forti limiti soprattutto in trasferta, mentre tra le mura di Portman Road era una macchina da gol; questo fu evidente nella netta vittoria per 5-0 ai danni dei polacchi del Widzew Łódź, che nel turno precedente avevano eliminato la Juventus.

Nei quarti di finale l’Ipswich Town si trovò di fronte il Saint-Etienne di un giovane Platini; la squadra francese, che alla fine della stagione vinse il suo decimo campionato, fu spazzata via da un impressionante 4-1 esterno e da un 3-1 casalingo, in cui Paul Mariner realizzò una tripletta. In semifinale l’ostacolo fu decisamente più ostico con il Colonia campione della Germania ovest nel ’77/’78 e semifinalista della prima Champions vinta dal Nottingham Forest di Clough. Un doppio 1-0 permise alla squadra della contea di Suffolk di arrivare in finale, in cui ad aspettarla c’era l’AZ ’67 (oggi AZ Alkmaar).

Una finale del genere non se la sarebbe aspettata davvero nessuno, una finale tra due outsider esponenti del calcio ‘provinciale’. Nel primo atto della finale in terra inglese i Tractor Boys imposero il loro gioco e vinsero nettamente per 3-0 grazie ai gol di Wark, Thijssen e Mariner: una prova di forza impressionante della squadra di Robson che riuscì a limitare l’onda d’urto olandese all’Olimpico di Amsterdam. Nel secondo atto della finale, infatti, venne fuori una partita semplicemente meravigliosa, conclusasi 4-2 in favore degli olandesi, impreziosita anche dal gol in mezza rovesciata di un incontenibile Wark, il quale fu decisivo per la conquista del trofeo con i suoi 14 gol.

AMSTERDAM, NETHERLANDS – MAY 20: Ipswich Town players Mick Mills (l) and Frans Thijssen hold the Trophy in the dressing room as Russell Osman looks on in the background after Ipswich had beaten AZ Alkmaar 67, 5-4 on aggregate to win the 1981 UEFA Cup at the Olympic Stadium on May 20, 1981 in Amsterdam, Netherlands. (Photo by Duncan Raban/Allsport/Getty Images)

Per la prima volta la Coppa Uefa volava nel Suffolk, sancendo un punto esclamativo sulla splendida realtà di questo club rigenerato dalla cura di Sir Bobby Robson. In patria arriveranno poi due secondi posti nelle stagioni 1980/81 e 1981/82; al termine di quest’ultima stagione Robson lascerà la panchina per guidare la nazionale inglese. L’aura e la presenza del leggendario allenatore inglese, scomparso nel 2009, riecheggiano ancora dalle parti di Portman Road con la splendida statua in bronzo di fronte alla Cobbold Stand. 

di Gaetano Romano

 

 

Gaetano Romano