
Piovono denari sull’Old Trafford. Il bilancio parziale presentato dal vice-presidente esecutivo Ed Woodward, mette in evidenza dati molto positivi per il Manchester United per quanto riguarda il primo trimestre dell’esercizio in corso.
Il fatturato dei primi tre mesi (luglio-settembre), pari a circa 98 milioni di sterline (circa 117 milioni di euro), rappresenta un dato record per la società, addirittura in aumento del 29% rispetto allo scorso anno.
Questi dati straordinari sono il frutto di nuovi 12 sponsor commerciali, tra cui spiccano Pepsi, Bulova, Aeroflot e Commercial Bank of Qatar, che hanno portato a un incremento delle sponsorizzazioni addirittura del 63% rispetto allo stesso dato trimestrale dell’esercizio 2012.
Questi nuovi accordi vanno ad aggiungersi alla mega sponsorizzazione siglata con Chevrolet nel 2012, che si stima possa fruttare alle casse del Manchester United una cifra superiore ai 400 milioni di euro fino al 2021.
L’ottimo lavoro di Woodward, braccio destro del patron Glazer, mette al sicuro le finanze dei Red Devils, garantendo un’adeguata copertura alla società per quanto concerne il rispetto del fair play finanziario.
A differenza di altri top club europei che fanno affidamento sui patrimoni di sceicchi o magnati, oppure ricorrono a corposi prestiti dalle banche, la politica di espansione del brand e di ampliamento dei ricavi derivanti da sponsor e merchandising, garantisce infatti meno costi nel medio-lungo periodo, oltre che portare nelle casse della società denaro fresco da poter investire sul mercato o su altre attività.
Molti tifosi dei Red Devils non sono però troppo contenti dell’approccio di Glazer e del suo vice, poichè, a loro dire, l’obiettivo primario della società sarebbe quello di aumentare il più possibile i ricavi al fine di rientrare parzialmente delle spese sostenute per l’acquisizione del club.
Le campagne acquisti del Manchester United non sono infatti all’altezza delle aspettative dei tifosi e assolutamente inaccostabili a quelli del Manchester City in Inghilterra o di Barcellona e Real Madrid in Europa.
Dal 2005 in poi, anno di acquisizione di Glazer, il Manchester United ha speso circa 400 milioni di euro per l’acquisto dei cartellini dei giocatori, mentre il Manchester City durante lo stesso periodo ne ha spesi circa 650, il Barcellona 540 e il Real Madrid addirittura 800.
Guardando i titoli conquistati negli ultimi anni, i tifosi dei Diavoli Rossi non possono certo lamentarsi dei risultati della squadra, ma soprattutto l’ultima campagna acquisti dopo l’addio di Sir Alex Ferguson e l’inizio di una nuova dinastia, ha lasciato perplesse alcune frange di tifosi.
Chissà che per mettere a tacere certe voci, complice un aumento della competitività delle avversarie in Inghilterra e in Europa, Glazer non decida di mettere mano al portafogli… In quel caso, di sicuro, lo troverà pieno…
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