FOCUS – 2000/01: ‘3 IN A ROW!’, MANCHESTER UNITED SENZA RIVALI!

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La prima estate del terzo millennio coincide, calcisticamente, con gli Europei in Belgio e Olanda. La nazionale inglese arriva all’appuntamento allenata dal leggendario Kevin Keegan. L’ex tecnico del Newcastle può contare su tanti elementi di valore, a partire dall’ormai affermato Shearer sino ad arrivare all’enfant prodige Michael Owen. Il girone eliminatorio, a differenza degli ultimi Mondiali francesi, è di ferro per i britannici: Germania, Portogallo e Romania. Dal punto di vista tecnico, comunque, Keegan può giocarsela con tutti. I risultati, anche stavolta, tradiscono però la truppa anglosassone. Non basta un Alan Shearer super come sempre, due gol messi a segno in tre partite, per passare il turno. L’Inghilterra chiude terza nel girone, alle spalle di Germania e Portogallo, e a chiudersi è anche un’era, anzi due: quella di KK in panchina e quella si Shearer con la maglia dei Tre Leoni. L’attaccante del Newcastle decide, seppure a soli trent’anni, di lasciare spazio alle nuove leve del football d’Oltremanica. La nazionale inglese, dopo il breve interregno di Taylor, ripartirà con il primo tecnico straniero della sua storia: Sven Goran Eriksson.

Archiviata la deludente esperienza in terra fiamminga, l’obiettivo torna a spostarsi sul campionato di casa. Il calciomercato, a differenza dell’anno precedente, regala colpi molto importanti, sia in entrata che in uscita. Il Manchester United campione e dominatore assoluto degli ultimi anni, ancora alle prese con la grana portiere, decide di puntare sul nazionale transalpino Barthez come unico, vero rinforzo di livello. Wenger saluta due grandi protagonisti della storia biancorossa degli anni Novanta, Overmars e Petit, accogliendo i rinforzi francesi Pires e Wiltord, oltre all’esterno camerunense del Mallorca Lauren. L’Aston Villa concentra i propri sforzi sul reparto offensivo, portando a Birmingham il centravanti colombiano Juan Pablo Angel, lo stagionato attaccante Luc Nilis dal PSV e il fantasista Ginola. Il Leeds piazza quattro colpi di qualità assoluta come Robbie Keane, Mark Viduka, Olivier Dacourt e, soprattutto, Rio Ferdinand. Il grande acquisto dell’estate del 2000, però, è indiscutibilmente del Chelsea, che porta a Stamford Bridge Jimmy Floyd Hasselbaink dal Leeds; i Blues aggiungono, poi, al proprio roster l’esperienza di Panucci, Bogarde e Stanic oltre alla velocità di Gronkjaer e la tecnica di Gudjohnsen. Il Tottenham acquista dalla Dinamo Kiev il presunto nuovo Shevchenko Sergej Rebrov mentre il Liverpool si assicura le prestazioni del terzino tedesco Babbel, del centrocampista dei ‘cugini’ Barmby e del fantasista finlandese Jari Litmanen, grande protagonista degli anni Novanta con l’Ajax di Van Gaal. Tanta esperienza, infine, per Middlesbrough e Manchester City, con il Boro che compra Karembeu e Boksic ed i Citizens che rinforzano il proprio attacco grazie a Wanchope e all’eterno Weah.

Il 19 agosto si parte. Dopo poche giornate c’è subito un importante avvicendamento, tutto italiano, sulla panchina del Chelsea, che saluta Vialli e dà il benvenuto a Claudio Ranieri. La sorpresa delle prime giornate è rappresentata dal Leicester, che resta imbattuto ed in vetta fino al settimo turno. Alla nona giornata va in scena, però, Leicester-Manchester United e i ragazzi di Ferguson passano con un perentorio 3-0. Fine dei sogni di gloria per le Foxes. In vetta alla classifica rimangono, a braccetto il solito Manchester United e l’Arsenal di Wenger, con un Henry ormai diventato leader. Alla tredicesima giornata, tuttavia, avviene il primo ‘strappo’ da parte dei rossi mancuniani, che approfittano del pareggio a reti bianche tra Arsenal e Derby Couny per volare a +2 sugli avversari.

Nelle due giornate successive i Gunners, praticamente, abdicano e consegnano lo scettro, ancora una volta, a Sir Alex Ferguson. Nel quattordicesimo turno, infatti, l’Arsenal cade a Liverpool contro l’Everton mentre la settimana seguente la squadra di Wenger perde con il Leeds. Siamo alla quindicesima giornata e il Manchester United è già a +8. Al terzo e quarto posto, rispettivamente, troviamo invece due outsider come Ipswich, trascinato dal bomber Stewart, e Leicester. Il ventiduesimo turno segna un ulteriore allontanamento dei Gunners dal primo posto; l’Arsenal infatti viene sconfitto 1-0 in casa del Charlton mentre il Manchester United rifila un tris al West Ham. +11. Passano altre due giornate e Wenger scivola addirittura a quindici punti dalla vetta, superato da Liverpool e Sunderland che inseguono il Manchester United a -13.

Il 14 aprile del 2001 è la giornata giusta per festeggiare il terzo titolo di fila ad Old Trafford. Siamo al turno numero 33 e il Manchester United è impegnato tra le mura amiche contro il Coventry; finisce 4-2 per i ‘Diavoli Rossi’, grazie ad una doppietta di Yorke e ai gol di Giggs e Scholes. Ferguson diventa il primo tecnico a vincere tre Premier consecutivamente e il Manchester United mostra tutta la sua potenza vincendo ancora una volta il campionato con largo anticipo.

Matteo Luciani