Quando Massimo Cellinò acquistò il Leeds: storia di una 500 mai diventata Ferrari

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LEEDS, ENGLAND - AUGUST 16: Leeds owner Massimo Cellino watches on during the Sky Bet Championship match between Leeds United and Middlesbrough at Elland Road on August 16, 2014 in Leeds, England. (Photo by Paul Thomas/Getty Images)

Il Leeds, storica squadra inglese, attende con ansia la ripartenza del calcio in Inghilterra per poter continuare la corsa verso il grande ritorno in Premier League. Quest’oggi però, cari amici, vogliamo fare un piccolo passo indietro. Saliamo sulla nostra macchina del tempo, una 500 per la precisione, e torniamo indietro di qualche anno, precisamente al 7 febbraio del 2014.

DA UNA 500 A UNA FERRARI

In casa Leeds sono giorni concitati, la GFH Capital dopo nemmeno due anni ha infatti deciso di vendere la squadra al miglior offerente. Ed ecco spuntare Massimo Cellino, ormai ex presidente del Cagliari Calcio, club italiano lasciato sì, dopo una lunga e turbolenta vicenda giudiziaria, ma anche dopo anni di successi e di grandissime soddisfazioni. L’imprenditore dopo giorni di trattative riesce a portare a casa il 75% del club inglese, infiammando da subito i tifosi Whites con parole di speranza e grande carica. “In Italia guidavo una 500, ora ho la possibilità di guidare una Ferrari” – furono queste le prime parole da neo proprietario del Leeds. Una proprietà che però non è partita con il piede giusto, visto che la Football League in primo luogo decise di opporsi a questa transazione. Il tutto per via una procedura penale aperta in Italia (caso Is Arenas) che non permetteva a Cellino di passare il c.d “Owner Test”. Per la tanto attesa ufficialità bisognerà aspettare al 5 aprile dello stesso anno, quando Massimo Cellino vinse il ricorso contro la FL.

Ecco quindi che alcuni tifosi iniziano a storcere il naso, un presidente indagato che ormai aveva contro la dirigenza del campionato. Un amore forse quasi mai sbocciato anche per via di alcune decisioni “tecniche” non tanto supportate dai tifosi Whites. L’esonero di McDermott aveva lasciato un po’ tutti a bocca aperta, non tanto per la decisione di mandare via il tecnico, bensì per la scelta del sostituto. Massimo Cellino scelse Dave Hockaday, che fino ad allora aveva allenato solamente nella Non-League, la nostra Serie D.

Ma non parliamo di allenatori esonerati (sarebbe troppo scontato) o di riti scaramantici effettuati (come il licenziamento del portiere Kenny solo per esser nato il 17). Parliamo delle vicende che non hanno fatto mai scoccare l’amore tra il popolo del Leeds, la FL e Massimo Cellino. Ah, fermi, come non è mai scoccato? Ma la 500 non era stata lasciata in Italia per poter guidare una Ferrari? Scusate, cos’è andato storto?

Il tempo passava ma la FL continuava a “perseguitare” Cellino. Il 1 dicembre del 2014 la Football League tornava sui suoi passi, decidendo di squalificare il presidente per via dei fatti precedentemente citati. Una decisione che incrinò ancora di più il rapporto con i tifosi, tant’è che arrivarono a manifestare il loro disappunto durante la partita, e non solo, con l’#CellinoOut. Nel gennaio del 2015 il patron del Leeds perse il ricorso, con la conferma della squalifica sino al 2 maggio dello stesso anno. “Time To Go Massimo!”, era ormai diventato questo lo slogan dei tifosi Whites, il tempo di Cellino sembrava ormai agli sgoccioli.

IL TRISTE EPILOGO

L’ottobre dello stesso anno arriva il nuovo caso contro “i tifosi”. Il presidente, in segno di protesta contro la ripartizione dei diritti tv, decide di ridurre al minimo legale la disponibilità dei biglietti in trasferta per i propri tifosi. Una scelta revocata dopo un incontro abbastanza infuocato con una rappresentativa dei tifosi Whites. La svolta arriva il 19 dello stesso mese, altra squalifica inflitta ai danni della FL, ricorso vinto e decisione di vendere la squadra ai propri tifosi. Peccato che a inizio novembre Cellino decide di fare dietrofront e non vendere più il club ai propri, se così possiamo definirli, tifosi.

Il tempo passa, forse scorre lentamente, ma nel 2017 Cellino decide di dire basta e mollare definitivamente la squadra. I risultati sperati, al di fuori delle vicende giudiziarie/tifosi, non sono mai arrivati e senza la promozione in Championship era giunto il momento di cambiare aria. Maggio 2017, game over, fine definitiva dell’avventura inglese di Massimo Cellino. Andrea Radrizzani, dopo aver preso a gennaio il 50% delle quote, acquista le restanti e diventa ufficialmente il nuovo presidente del Leeds.

 

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