Perché Unai Emery merita l’esonero?

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Photo by Getty Images

Tira un’aria strana ultimamente in quel di Londra, soprattutto dalle parti del quartiere di Highbury, nel borgo di Islington. Qui risiede uno dei club più amati e con più storia di tutta l’Inghilterra: l’Arsenal. i Gunners hanno infatti regalato spesso e volentieri stagioni indimenticabili ai propri tifosi, ma qualcosa sembra essersi rotto ultimamente, per la prima volta dopo tanto tempo. La vicenda Xhaka, con la fascia da capitano andata a finire sul braccio di Aubameyang e i risultati che faticano ad arrivare, sono dei campanelli d’allarme che devono far pensare ai vertici londinesi. In campionato, infatti, dopo essere stati battuti 2-0 da uno splendido Leicester, nemmeno la classifica sorride più alla squadra allenata da Unai Emery, con un sesto posto più amaro che mai, superati in classifica anche da un più che sorprendente Sheffield United, che si è preso così la quinta posizione in campionato.

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Ma la vera domanda che ci facciamo è: Unai Emery merita l’esonero? Domanda difficile, a tratti spietata conoscendo la cultura calcistica inglese che basa come propri punti di forza nelle società, il più delle volte, la pazienza e l’ordine di un gruppo solido, compatto. Forse però è proprio questo che l’allenatore ha davvero faticato a mantenere, dato che mai come in questa stagione tifosi e calciatori si sono trovati così tanto in conflitto.

A lui vanno quindi le colpe di non essere riuscito a tenere unito e stabile un gruppo nonostante le difficoltà inevitabili che si possono incontrare nell’arco di una stagione, dimostrandosi così un pessimo condottiero. E nel calcio di oggi, probabilmente non c’è colpa più grande. Poi, come spesso ha detto lo stesso tecnico spagnolo, il club lavora per i tifosi. Proprio per questo, dunque, qualcosa è andato sicuramente storto, considerato, lo ribadiamo, anche l’atteggiamento di qualche settimana fa dello stesso Xhaka avuto contro i fan, indice di grande nervosismo della squadra. E per il bene dello stesso Arsenal, forse, è arrivata l’ora di cambiare, per cercare di svoltare una stagione che si sta complicando sempre di più.

Se non altro adesso inizierà una sosta delle nazionali che aiuterà tutti a ragionare su un progetto che, per il momento, sembra essere stato spazzato via come fanno le peggiori catastrofi naturali. E una mezza catastrofe sembra essersi sfogata proprio sui Gunners, vittime di sè stessi, ancora una volta.