Pogba, Ozil ed Eriksen: i big scontenti della Premier

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Photo by Getty Images

È una Premier League davvero molto amara per Paul Pogba, Mesut Ozil e Christian Eriksen, i tre grandi big quasi del tutto esclusi in questa stagione. Per motivi del tutto diversi, Manchester United, Arsenal e Tottenham hanno deciso di lasciare di più in panchina tre giocatori fondamentali nei passati campionati, ma che adesso stanno attraversando uno dei più grandi periodi di crisi delle proprie carriere.

Eriksen, Pogba e le sirene di Madrid

Quando una squadra come il Real Madrid chiama è davvero molto difficile non esserne

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tentati. In sintesi è ciò che sta accadendo a Eriksen e Pogba, i due protagonisti mancati della finestra estiva del calciomercato. Tottenham e United sono realtà che vanno ormai strette ai due giocatori, decisi a mettere in bacheca qualche trofeo che al momento soltanto i Blancos possono assicurare. Il francese è fermo dallo scorso 14 settembre a causa di un problema alla caviglia che lo terrà lontano dal campo ancora per qualche tempo, ma anche prima dell’infortunio il suo rapporto con i Red Devils non era di certo idilliaco: salvo qualche prestazione da vero fuoriclasse, Pogba si è adagiato proprio nel momento più delicato, quando alla sua squadra serviva disperatamente un trascinatore di grande carisma. Certo, ha chiuso la scorsa stagione come capocannoniere dello United, ma neanche questo è bastato a risvegliare il suo talento. Palese era la volontà di cambiare casacca, con quella del Real in pole position, un sogno che almeno per il momento non potrà diventare realtà.

Anche per Eriksen il richiamo di Madrid è troppo forte per essere ignorato. Dopo la finale di Champions League persa contro il Liverpool, il danese aveva espresso la volontà di abbandonare l’Inghilterra e anche in questo caso gli spagnoli avevano avanzato la propria offerta. Nonostante il gradimento del giocatore, alla fine l’affare si è bloccato e adesso Eriksen si trova in un vero e proprio limbo. Neanche l’arrivo di Mourinho è riuscito a cambiare la sua condizione: il malcontento è evidente e si riflette inevitabilmente anche sul campo, con poche partite giocate e pochissimi gol segnati.

Non c’è pace per Ozil

Nelle prime dieci partite di questo campionato Ozil non è mai stato convocato, facendo di fatti scattare un vero e proprio allarme in casa Arsenal. Quello che prima era a tutti gli effetti uno dei punti di riferimento della squadra, era diventato un giocatore totalmente assente in campo e negli spogliatoi, con conseguente preoccupazione da parte di Emery che si è ritrovato a gestire un altro caso spinoso prima dell’esonero. Da un mese il tedesco è tornato a pieno servizio dei Gunners, ma neanche questo è bastato per ristabilire la pace.

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Nella partita persa per 3-0 contro il Manchester City, Ljungberg ha deciso di sostituirlo al 59′, una mossa che il giocatore non ha preso per niente bene: una volta uscito dal campo le telecamere hanno inquadrato Ozil intento a prendere a calci il suo guanto in modo vistosamente furibondo, una scena che non è piaciuta ai suoi tifosi che lo hanno bersagliato sui social. E, come se tutto ciò non bastasse, qualche giorno fa è nata una diatriba anche con la Cina, scattata dopo un suo Tweet (poi cancellato) in cui commentava ciò che sta accadendo in Asia ai mussulmani. In molti lo hanno accusato di essere stato vittima di alcune fake news che girano su Internet, altri tifosi cinesi hanno addirittura bruciato le sue magliette, costringendo l’Arsenal ha prendere posizione e discostarsi dalle affermazioni del suo giocatore.